Al Pian delle Betulle   in mille al raduno alpino
Almeno mille persone sono salite al Pian delle Betulle per il raduno degli alpini

Al Pian delle Betulle

in mille al raduno alpino

Si è rinnovato l’incontro dei Morbegnini: Quattordici “marmette” sono state benedette da monsignor Merisi e murate nella chiesetta

Ben 14 marmette sono state murate e benedette da monsignor Giuseppe Merisi nella chiesetta votiva al Pian delle Betulle.

Tutti Morbegnini, che ormai, zaino a terra, hanno raggiunto il paradiso di papà Cantore. Tutti partecipanti alle guerre sui fronti greco-albanese, o in Russia, o addirittura su entrambi i fronti. Questi i nomi e il luogo delle battaglie cui parteciparono: caporale Erminio Vanini, fronte russo; alpino Baldassarre Beretta, fronte greco-albanese e russo; alpino Natalino Papi, fronte greco albanese; alpino Guerrino Vaninetti, fronte greco-albanese; alpino Lorenzo Pedroncelli, fronte greco-albanese; alpino Prospero Pedrana, fronte russo; alpino Natale Guanella, fronte russo, disperso; alpino Pietro Natale Orlandi, fronte occidentale, greco albanese e russo, medaglia d’argento al valor militare; tenente colonnello Enzo Curti fronte occidentale e greco albanese; alpino Gaetano Polvara, fronte greco albanese; alpino Mosè Dell’Oro, fronte russo, disperso; alpino Mario Sandionigi, fronte russo, disperso; alpino Luigi Butti, fronte greco albanese e russo, disperso; caporale Ernesto Crimella, fronte greco albanese e russo, disperso.

Oltre mille persone si sono unite agli alpini della sezione di Lecco. Sin dalle prime ore del mattino una lunga colonna di cappelli con la penna nera, escursionisti e amici degli alpini si sono incamminati lungo il sentiero che dall’Alpe di Paglio conduce al Pian delle Betulle dove, annualmente si svolge la giornata della memoria nel ricordo di tutti i Morbegnini andati avanti. Così, mantenuto il voto espresso dapprima sul fronte greco albanese e poi in Russia, di erigere una chiesetta per ringraziare Dio e la Madonna se fossero tornati vivi dalla guerra, gli eredi di quei veci ritengono un dovere onorarli nel tempo.

Prima della celebrazione della messa, il vessillo della sezione Ana di Lecco, accompagnato da Marco Magni, presidente e dal consiglio al completo, ha preceduto i 95 gagliardetti presenti, gli altri 5 vessilli (Como, Valtellinese, Milano, Colico e Varese), e i diversi labari, tra cui quello dell’Istituto del Nastro Azzurro, accompagnato da Mario Nasatti, suo presidente e quello dell’Anfi Lecco.

Tra le numerose personalità presenti, cinque sindaci, Flavio Polano, presidente della Provincia di Lecco, Pippo Di Lelio, presidente Assoarma. Prima della messa Magni ha ricordato ai presenti che «i giovani hanno il diritto di avere il paese che abbiamo ricevuto noi e non devono andare all’estero». Quindi ha ringraziato consiglio, gruppi e Protezione Civile per il loro operato. Monsignor Giuseppe Merisi ha invece ricordato «questo momento significativo per la Diocesi: 6 anni dalla scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini, pochi mesi da quella di monsignor Dionigi Tettamanzi, il passaggio di testimone da monsignor Angelo Scola a monsignor Delpini ».

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