Lecco, ora la partita sul futuro della società. Il sindaco: «Serve capacità manageriale»

Ora che la situazione si è definitivamente chiarita, purtroppo in modo del tutto negativo anche se ampiamente preventivato, si potrebbe sbloccare anche la situazione societaria. E vengono fuori anche i retroscena delle uniche, attuali, trattative ancora in corso. Una cosa è certa: gli americani di Jamie Welch e del fondo sportivo americano guidato dai texani, non sono mai andati dal sindaco. Mentre Alex Lin, il manager di China Telecom è andato due volte in Comune a presentare la sua idea di calcio a Lecco: “Lin ha un’idea molto chiara sia del calcio che della città, in parallelo a quanto sta accadendo dall’altra parte del lago con gli indonesiani e il Como – spiega Gattinoni -. L’idea sportiva regge se ci sono anche investimenti ricettivi, alberghi, altri possibili guadagni da raggiungere”. Per il sindaco “Lin di suo non ha grandi risorse, ma è un funzionario governativo e la sua ricchezza risiede nei fondi di investimento che si muovono per ottenere dei guadagni economici e il portafoglio di questi investimenti prevede anche un asset sportivo, una squadra professionistica, perché questo consentirebbe a Lin e ai suoi fondi una serie di altri investimenti che il manager cinese ha ben chiari”. Insomma, Lin magari del Lecco non è innamorato (togliamo anche il “magari”), ma lo vede come un possibile punto di partenza per investire soldi nel lecchese, sempre con l’idea di farne un business naturalmente. Mentre i texani per ora non si sono presentati in comune e non si può dire nulla di particolare se non che la trattativa, con loro, è sempre vicina a chiudere ma non si sta chiudendo. E anche su Di Nunno i dubbi sono molti. Venderà davvero? “Io faccio il tifo per la città di Lecco e tifo per chi vuole riportare il Lecco in serie B – conclude Gattinoni -. Ma non servono solo le gambe, ma anche una capacità manageriale, comunicativa, di marketing, che possa dare soddisfazione all’investitore. Chi arriva dovrebbe avere ben chiaro questo e noi siamo ben pronti a fare la nostra parte”.

Insomma, la società e la città si pongono in vigile attesa, nella speranza però che le cose siano chiare e trasparenti come i tifosi meritano. Da quanto pare di capire, Lin è stato del tutto trasparente con il sindaco mentre, per ora, gli americani non si sono presentati dal sindaco. Ma, di contro, hanno già fatto sapere che il loro impegno sarebbe di lunga durata, almeno tre anni, e con la voglia di tornare subito in serie B.

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