Lecco. Borse dalle vele   «Nel 2016 la svolta»

Lecco. Borse dalle vele

«Nel 2016 la svolta»

Un’azienda in crescita, un nuovo capannone e l’ingresso nel mercato dei prodotti bio
Chiuso il negozio di Lecco, attività concentrata a Mandello: il materiale di scarto dà vita a prodotti di design

Un nuovo capannone a Mandello del Lario, la crescita di un progetto sperimentato tre anni fa e ora sbocciato con la produzione di una nuova linea di borse artigianali in tessuto tecnico, l’ampliamento di mercato e la certezza di un 2016 di cambiamento.

Un cambiamento che per l’azienda “Sale&Design” di Mandello del Lario unisce più passioni: quella per la vela, arrivando a partecipare direttamente e anche a sponsorizzare grandi gare internazionali, quella per il design e quella per il lavoro legato al recupero di materiali.

È la nuova avventura imprenditoriale della piccola impresa di Silvia Ronchi e di suo marito Dario Noseda, avventura ben calcolata e basata sull’esperienza di un’impresa che esiste da quasi 10 anni, che ora coi suoi due marchi registrati “Il Prodiere” e “RiVelami” è pronta a puntare più in alto gli standard della produzione.

«È iniziato tutto – spiega Ronchi – con le prime realizzazioni di borse prodotte da noi e poi vendute all’interno del nostro negozio di nautica sul Lungolario Cadorna col marchio Rivelami registrato un anno fa».

L’ingresso, nei mesi scorsi, in nuovi punti vendita in Italia e l’aumento di produzione ha fatto decidere di cambiare sede e chiudere “Il Prodiere”, questo il nome del negozio sul Lungolario Cadorna, sede di rivendita di materiale nautico ma soprattutto laboratorio per la riparazione di vele, spostando l’attività di riparazione a Mandello e continuando solo la rivendita commerciale di pezzi di ricambio per l’assistenza sulle barche.

Le riparazioni, «in forte crescita – spiega Ronchi – continuano e ad occuparsene è sempre mio marito, con l’aggiunta della nuova attività delle borse ricavate dagli scarti delle vele. I tessuti sono bellissimi e variegati e mandarli al macero è davvero un peccato». I progetti in corso non mancano, non ultima la recente partecipazione alla regata natalizia di Nizza del circuito Star Sailors League, «di cui siamo anche stati sponsor e in cui mio marito è stato anche velista».

Silvia Ronchi, architetto, è la designer delle borse, tutte prodotte internamente «anche se – afferma – mi auguro di poter fare assunzioni a breve». Lei è dunque la stilista di prodotti destinati «per ora a un mercato italiano, anche se siamo molto seguiti tramite i social network, per noi fondamentali, dal mercato Usa”. La distribuzione va in due tipi di negozio: quelli della nautica, per le borse sportive maschili, e quelli dell’abbigliamento per le borse da donna».

«L’obiettivo 2016 – afferma Ronchi – è penetrare i punti vendita dedicati a prodotti bio e al riciclo, con cui siamo in contatto. L’anno scorso avevamo previsto una produzione di 700 borse, siamo arrivati a quasi mille. Ora, nel 2016, faremo di più vendendo anche su internet».

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