La Taceno-Bellano è terra di nessuno  Paura per il parapetto
Dall’ultimo incidente il parapetto non è stato sostituito Foto Sandonini

La Taceno-Bellano è terra di nessuno

Paura per il parapetto

Un lettore ci segnala lo stato di degrado visibile

Asfalto mal ridotto, ringhiera mai sostituita, erba alta

Da tempo non c’è manutenzione, reclami anche della Cri

Che tutte le strade provinciali siano malconce è un dato di fatto ma la Sp 62 e la Sp 67 sono forse le due in peggior stato in tutto il territorio.

I pendolari la conoscono

Lo sanno bene i pendolari che le percorrono ed hanno il polso della situazione, come il lettore di Premana che fa il pendolare verso Mandello per lavoro.

Parapetti divelti e rappezzati alla meglio, in gran parte vecchi e ruggini, erba non tagliata, asfalto che, in alcuni tratti, non regge il paragone nemmeno con le strade agro silvo pastorali, tutto a scapito della sicurezza degli utenti. Sulla Sp 62, tra Taceno e Bellano, ci sono una mezza dozzina di parapetti che sono stati lesi a causa di incidenti e la riparazione è stata fatta, in via provvisoria (che perdura nel tempo), con assi di legno o rami d’albero.

La ruggine regna sovrana ed intacca le protezioni con tratti in cui invece di essere bianche hanno preso il tipico colore rossiccio.

Si potrebbe anche eleggere la Sp 62 come “museo del parapetto” poiché percorrendola c’è tutta l’evoluzione, dai vecchi in granito alle varie fogge che si sono susseguite negli anni: manca solo il “tipo autostrada” che c’è però sul collegamento tra la Sp 67 e Sueglio.

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