La storia dell’omaggio all’oste  sulla via intitolata a Carlo Porta
Bellano - La targa stradale modificata a colpi di pennarello

La storia dell’omaggio all’oste

sulla via intitolata a Carlo Porta

Il sindaco di Bellano racconta il retroscena

che si nasconde dietro l’atto vndalico

La storia è una di quelle che ben si sposerebbero con le trame dei romanzi di Andrea Vitali. E conferma che il paese dello scrittore offre sempre nuovi spunti per riflettere su quanta fantasia ci sia nei personaggi che popolano la notte di un tranquillo paese del lago.

“SuvVIA CARLO PORTAci altro vino” si legge sull’indicazione della via che collega la strada provinciale con via Manzoni, il centro storico di Bellano.

Via Carlo Porta, appunto, che la goliardata di qualcuno ha trasformato in un’esortazione “godereccia” che, tra l’altro, ha deturpato un bene pubblico.

Parlandone con il sindaco Antonio Rusconi, esce un lato sconosciuto della storia: «Saranno almeno cinque anni che la targa è stata “riveduta e corretta”- racconta - il fatto è che, proprio davanti a quella via, c’è la Taverna Malanotte di Carlo Adamoli: e sembra che sia stato proprio qualche avventore, una notte, ad aver avuto l’ispirazione».

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