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La Valtellina non è più isolata
Sarà chiesto lo stato di calamità
E'arrivata la tregua in Valtellina dove dal primo pomeriggio la pioggia ha ceduto il passo al sole. Ma adesso si contano i danni. La Regione Lombardia, ha annunciato il presidente Roberto Formigoni, chiederà al Governo lo stato di emergenza.
Revocato lo stato di preallarme sulle montagne è cominciato il lento ritorno alla normalità. Temporali, vento e frane non hanno causato feriti ma hanno costretto circa 300 persone a lasciare le abitazioni per trovare rifugio da parenti, amici o negli alberghi della zona. .
Anche sul piano della viabilità la situazione sta tornano alla normalità. La statale 38 dello Stelvio, all' altezza di San Pietro Berbenno, è transitabile, ma parzialmente. L'accesso è stato infatti consentito ai soli mezzi pesanti scortati dalle pattuglie di Polstrada e carabinieri perchè la carreggiata è ancora invasa dall'acqua fuoriuscita da un canale, dopo l'esondazione del torrente Finale.
Intanto Como si attende l'onda di piena dalla Valtellina. Il lago ha comunque già invaso piazza Cavour e ci vorrà una settimana prima che inizia defluire. Anche qui chiesto lo stato di calamità. Danni e frane, con strade chiuse e monitoraggi continui anche nel Lecchese.
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