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Per il quattordicesimo anno, i volontari del Wwf, con le guardie ecologiche e dagli attivisti di altre associazioni, hanno prestato la loro opera lungo la Lecco-Bellagio tra la località Melgone e il porticciolo di Onno. Questa la zona a più alta densità migratoria per il rospo: il compito dei volontari, con pile, giubbetti catarifrangenti e secchi, è quello di aiutare i rospi ad "attraversare la strada".
I rospi vengono fermati a monte della strada, raccolti e trasportati verso le sponde del lago, dove le femmine depositano le uova che i maschi provvedono a fecondare. La sera del 24 aprile si è raggiunto il picco migratorio: i nove volontari in servizio si sono ritrovati con 991 rospi in discesa e 1.594 in risalita, trasportandone oltre 2.600 in una sola serata.
All’incontro di Galbiate hanno preso parte l’assessore provinciale Marco Molgora, il professor Livio Leoni, biologo esperto in rilievi faunistici e il sindaco Livio Bonacina. Presenti anche l’assessore Luciano Fascendini di Mandello e il professor Renato Grillo, in rappresentanza del Parco del Monte Barro. E Stefano Riva, responsabile della sezione lecchese del Wwf, che ha illustrato i numeri di quest’anno: oltre 26.000 rospi trasportati, grazie all’impegno dei tanti volontari.
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