Studentessa lecchese incontra il ministro Valditara

Mendi Kotrri, dell’Istituto Parini di Lecco, ha partecipato all’assemblea delle Consulte Studentesche a Roma per le elezioni nazionali. La 18enne è la coordinatrice della Consulta della Lombardia.

Mendi Kotrri, studentessa 18enne dell’Istituto Parini di Lecco, ha incontrato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nell’ambito della due giorni che a Roma ha visto riunirsi Ucn, Ufficio di coordinamento nazionale delle Consulte studentesche italiane. Un appuntamento di grande valore che si è tenuto presso la sede del Ministero dell’Istruzione e del merito, al termine del quale sono risultati eletti il portavoce nazionale Luca Santo, il viceportavoce Matteo Bonetti Pancher, il segretario Giovanni De Martino e il Consigliere Riccardo Dallacasagrande.

Tra i venti studenti chiamati a esprimere il proprio voto in rappresentanza delle regioni italiane, anche la giovane lecchese, residente a Galbiate. Mendi Kotrri, alunna della classe quinta del Corso professionale Servizi commerciali dell’istituto lecchese, negli scorsi mesi, è stata infatti eletta prima presidente provinciale, poi coordinatrice regionale delle Consulte studentesche. “Il mio compito - afferma - è soprattutto di raccogliere, in collaborazione con gli altri rappresentanti delle Consulte lombarde, le idee, richieste e proposte portate dagli studenti della nostra regione, per sottoporle alle istituzioni. Credo molto nel ruolo delle Consulte, come interfaccia tra gli allievi e chi è chiamato ad amministrare, i Comuni, le Province, le Regioni e naturalmente lo Stato”.

La partecipazione alla due giorni di Roma ha rappresentato, per la giovane lecchese, uno dei momenti più importanti di un percorso avviato due anni orsono: “Ho iniziato il mio cammino in questo ambito nel 2022, in quarta, come rappresentante di istituto presso il Parini, ruolo che ricopro anche quest’anno. Poi ho scelto di mettermi a disposizione per un impegno più ampio, candidandomi prima presso il Cps, la Consulta provinciale, poi il Cor, il Coordinamento regionale. In entrambi i casi sono stata eletta presidente e coordinatrice. Non mi sono invece candidata per la carica nazionale”.

A Roma, la giovane lecchese e i suoi coetanei hanno potuto incontrare il ministro Valditara: “Ci ha fatto visita durante i lavori dell’assemblea. A tutti i presenti ha fatto gli auguri di buon lavoro, sottolineando il valore delle Consulte e il ruolo che sono chiamate a svolgere sul territorio nazionale”.

Ma quali sono le principali necessità degli studenti lombardi? “Probabilmente le stesse di tanti altri coetanei - spiega la studentessa -. Penso per esempio ai problemi di trasporti che molti giovani devono affrontare. Non tanto per la fatica che un lungo viaggio può comportare, quanto per i costi, che non tutti possono permettersi. Oppure, il benessere psicologico: per molti studenti è importante vivere bene la scuola e il contatto con i docenti e i loro compagni. Molti per esempio, chiedono alle Consulte di farsi promotori dell’organizzazione di attività di socializzazione dentro e fuori la scuola. Un fronte, dopo gli anni del covid, che non può essere trascurato. Ma soprattutto i giovani chiedono di essere ascoltati, dagli adulti e dalle istituzioni”.

Mendi Kotrri sottolinea un altro aspetto importante: “Naturalmente, gli studenti stessi devono essere consapevoli dei loro doveri, interessandosi al mondo e alla comunità in cui vivono. Un obiettivo che non tutti i giovani perseguono con la dovuta attenzione. Per questo è importante impegnarsi per spingere gli allievi a conoscere le istituzioni, l’Amministrazione pubblica, il valore del voto e, perché no, le proposte dei diversi gruppi politici, ovviamente sempre nel massimo rispetto di principi imprescindibili, come il pluralismo e l’equilibrio”.

Tra i partecipanti all’assemblea di Roma, Mendi Kotrri era l’unica studentessa di un istituto professionale. “Sono molto felice di avere scelto questo tipo di indirizzo. Al Parini mi sono trovata benissimo e ho imparato molto, soprattutto ad affrontare problematiche e compiti reali. In ogni caso, tutte le scuole hanno valore e tutti gli studenti possono dare qualcosa al mondo che li circonda. Devono soltanto capire quanto sia importante impegnarsi per il bene pubblico e non farsi spaventare dalle responsabilità. Io stessa all’inizio ero un po’ restia a candidarmi a questo ruolo. Ma poi ho scelto di darmi da fare, con il supporto di tutti coloro che, soprattutto nel mondo delle Consulte, hanno messo a disposizione la loro esperienza per aiutarmi a crescere e affrontare al meglio i miei incarichi attuali”.

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