Lecco, senza Teatro sociale   venduto solo un terzo degli abbonamenti
Pesa la chiusura del Teatro Sociale: un duro colpo per gli appassionati

Lecco, senza Teatro sociale

venduto solo un terzo degli abbonamenti

Al Cenacolo sono stati acquistati on line il 29% dei posti, meglio al Palladium: il 53% - Nelle precedenti campagne si registrava il tutto esaurito

Si temeva un effetto Sociale. Al negativo. Che la chiusura del Teatro della Società di Lecco avrebbe influito sulla prevendita degli abbonamenti e dei biglietti della nuova Stagione di prosa - che va detto a onor del vero, è stata varata senza sostanziali stravolgimenti - era nelle cose.

Già in sede di presentazione si era paventata l’eventualità di una qualche flessione al botteghino. (Di qui il ritocco in giù del prezzo degli abbonamenti di platea). Però non nei termini in cui si è manifestata.

Solo il 29% dei posti messi in vendita in settimana per la Stagione del Cenacolo Francescano (la metà del totale) sono stati assegnati online. Un fatto davvero insolito. Da quando è stata introdotta questa modalità di acquisto, nei primi due giorni si rasentava il sold out. Meglio al Palladium, dove è stato venduto il 53% degli abbonamenti. Ora bisogna vedere cosa succederà domani con l’apertura del botteghino del Sociale. Ma è difficile che dalle 14 alle 18, orario d’apertura, si inverta la tendenza.

Online se ne andava la quasi totalità dei posti, la metà di tutti quelli disponibili (l’altra metà è da sempre riservata alla vendita tradizionale). L’ipotesi che al Cenacolo Francescano - una sala più capiente del Sociale con suoi 495 posti - ci siano tra 100 e 200 spettatori, non è così remota. Allo stato delle cose.

Andando sul sito del Comune, biglietteria online, si vede il contatore del Cenacolo fermo a 163 posti disponibili (ripetiamo, su circa 220/230 messi in vendita in prima battuta). Su quello del Palladium, ne restano invenduti 73 su 155. Da domani l’invenduto sarà disponibile anche online.

Pensando positivo, si potrebbe credere che con i biglietti, in vendita dal 6 novembre dopo la campagna abbonamenti, andrà meglio. In fondo la possibilità di scegliersi lo spettacolo preferito è una carta in più.

Restano da analizzare le ragioni del fenomeno. Che il Teatro della Società abbia un suo peso nella scelta dello spettatore è fuori di dubbio. D’altro canto va detto che Cenacolo e Palladium sono entrambe centralissime e conosciute.

È vero che la Stagione è stata messa a punto con un occhio molto attento alle note tecniche degli spettacoli, per adattarsi alle caratteristiche delle sale. Ma non sembra un motivo prevalente. Ci sono attori, registi e compagnie conosciuti dal pubblico del Sociale, da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, a Serena Sinigaglia, Silvio Orlando, Jurij Ferrini. Autori come Oscar Wilde, Franco Scaldati, Aristofane, Domenico Starnone. Meglio al Palladium per la vasta notorietà di alcuni interpreti, Odifreddi, Augias, Alessandro Preziosi.

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