Vigile assunto per l’omonimia  Licenziato a Calolzio dopo sette giorni
Organico ridotto all’osso per la Polizia urbana. E anche un’assunzione a tempo diventa problematica

Vigile assunto per l’omonimia

Licenziato a Calolzio dopo sette giorni

Il sindaco si accorge dell’errore e annulla il contratto. Il leghista Ghezzi: «La confusione regna in Comune»

Un caso di omonimia, un errore nei dati comunicati da un altro Comune e così un agente ha lavorato in città al comando di Polizia locale della città, senza averne i requisiti.

È questa la paradossale situazione che si è venuta a creare , a causa di alcuni disguidi nella comunicazione. Per una settimana, dal 16 al 23 ottobre D avide Roberto Sanfilippo ha operato come agente della Polizia locale di Calolzio. Peccato però che non aveva superato il concorso indetto dal Comune di Monza e così non compariva nella graduatoria,a cui il Comune di Calolzio aveva attinto, per assumere un agente a tempo determinato. L’amministrazione guidata dal sindaco Cesare Valsecchi e gli uffici comunali hanno provveduto ad annullare il contratto.

Nel frattempo il gruppo di opposizione della”Lega Nord” denuncia con incredulità, l’episodio.Il capogruppo Marco Ghezzi sintetizza: «Comune di Calolzio: grande è la confusione. Ma per la maggioranza tutto va bene». E solleva non pochi dubbi: «L’agente assunto per errore, durante quella settimana di servizio ha erogato sanzioni e contravvenzioni e forse qualche cittadino ha già pagato la relativa multa.

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