Valmadrera, teleriscaldamento  «Forse lo faremo ma non con i rifiuti»
Valmadrera fumo dal forno , non senza preoccupazioni dei residenti

Valmadrera, teleriscaldamento

«Forse lo faremo ma non con i rifiuti»

Dall’assessore Gianpietro Tentori a sorpresa una via nuova che strappa i consensi agli degli oppositori

«La provincia di Lecco era in alto nella classifica della raccolta differenziata; ora, è distaccata di circa il 15% da altre aree d’Italia: può e deve fare meglio. Quanto al teleriscaldamento, se (come auspico) ci si trovasse un domani a chiudere l’inceneritore di Valmadrera, è necessario per i Comuni garantire un futuro all’investimento, da 50 milioni di euro: l’impianto va già pensato guardando al futuro ed è di circa 50 anni la vita media di una rete»: Gianpietro Tentori, assessore di Valmadrera, è intervenuto nel convegno organizzato dal Pd di Oggiono conquistando, a sorpresa, il plauso persino degli irriducibili.

«Il recente atto di indirizzo dell’assemblea dei sindaci – ha aggiunto – non dice né sì, né no al teleriscaldamento: chiede uno studio per vedere se c’è un’alternativa all’impianto ad alta temperatura alimentato dalla combustione dei rifiuti che, per giunta, mi chiedo come si potrà realizzare, nel labirinto di tubazioni, dall’acqua al gas, situato sotto le nostre strade».

Tentori ha poi avvertito: «Pensare al teleriscaldamento per le abitazioni di oggi, è riduttivo. Inoltre – ha concluso – l’assessore regionale Claudia Terzi dovrebbe finalmente dirci quali inceneritori ritiene in esubero in Lombardia».

Leggete tutti i particolari sull’edizione odierna de La Provincia di Lecco

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