Valmadrera, rifiuti sotto accusa  “Spegniamo il forno”chiede un’assemblea
Le emissioni dell’inceneritore da sempre sotto accusa. Ora anche l’indagine della procura di Brescia

Valmadrera, rifiuti sotto accusa

“Spegniamo il forno”chiede un’assemblea

Reazioni e commenti sull’inchiesta. Silea ribadisce l’estraneità a ogni traffico illecito

Si susseguono le reazioni, sul coinvolgimento della società Silea - che si dichiara estranea e che, ritenendosi semmai parte lesa, ha preannunciato possibile denunce - nell’inchiesta della procura di Brescia sui rifiuti di Napoli, Salerno e Roma, irregolarmente smaltiti al nord; sui social network e con comunicati stampa, molti sono stati i commenti, dopo la conferma pervenuta dal direttore generale della società, Marco Peverelli, dei quantitativi ritirati da Silea (nel 2016, per un fatturato di 60mila euro) in provincia di Bergamo, dall’azienda “Bps” di Torre Pallavicina di cui era amministratore unico il 45enne lecchese Paolo Bonacina, arrestato con l’accusa proprio di traffico illecito di rifiuti.

Insorge, tra gli altri, il comitato “Spegniamo il forno”: ieri, è tornato a invocare «un’assemblea pubblica, per capire cosa stia succedendo in questo maledetto forno. D’altronde, è dal 9 maggio scorso che aspettiamo una risposta dal sindaco di Valmadrera: noi, non dimentichiamo».

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