Siccità sul Lario, darsene inagibili   e muri che rischiano di crollare
Dervio, muri di contenimento messi a dura prova e darsene che lasciano la barche a “secco”

Siccità sul Lario, darsene inagibili

e muri che rischiano di crollare

Sempre più problemi causati dalla mancanza di pioggia e dalle paratie di Olginate che danno acqua alla pianura

Muri a secco che si staccano, darsene impraticabili, moletti in legno che rischiano di non reggere più. Il livello del lago ha ormai raggiunto i 28,8 centimetri sotto lo zero idrometrico.

Ieri l’afflusso, ovvero la portata di acqua in ingresso al lago era di 99,7 metri cubi al secondo, e il deflusso, la portata di acqua in uscita di 80,1 metri cubi al secondo.

Una situazione che preoccupa. Anche i muri a lago delle abitazioni a lago senza la pressione dell’acqua e la continua erosione causata dall’anomalo moto ondoso causato dai tanti natanti ma soprattutto dai catamarani, stanno perdendo pezzi.

«Tutti gli anni è una battaglia, abbiamo già chiesto più volte e continuiamo a chiedere al Consorzio dell’Adda, nei periodi di siccità di mantenere il livello minimo del lago allo zero idrometrico - rimarca Luigi Lusardi, presidente dell’autorità di bacino-, ed invece aprono la diga di Olginate e lo fanno scendere troppo. Attualmente il 90% delle darsene è inagibile, e ogni anno per lunghi periodi le darsene restano inagibili, i costi di dragaggio del materiale sono alti, anche perché sassi e sabbia vanno fatti smaltire - prosegue Lusardi -. Tanti muri a secco stanno iniziando a staccarsi».

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