Olginate, la bancarotta della Colombo srl  Prime due condanne e un patteggiamento
Il tribunale di Lecco in corso Promessi Sposi

Olginate, la bancarotta della Colombo srl

Prime due condanne e un patteggiamento

Con rito abbreviato a Pietro Colombo due anni e due mesi. Per Stefania Colombo un anno e nove mesi. Prossima udienza il 22 febbraio

Due condanne con il rito abbreviato, un rinvio a giudizio e un patteggiamento per i quattro imputati della bancarotta della Colombo Srl di Olginate, azienda metalmeccanica dichiarata fallita nell’aprile del 2015. È la conclusione dell’udienza preliminare tenutasi ieri davanti al giudice Paolo Salvatore.

Sotto accusa i coniugi Pietro Colombo e Giuseppina Formenti con i figli Stefania ed Enrico Colombo, in particolare per l’operazione immobiliare che – secondo il pubblico ministero Nicola Preteroti - sarebbe stata tra le cause del definitivo dissesto dell’azienda.

La Colombo Srl, infatti, ha ceduto all’Immobiladda Sas – riconducibile alla stessa famiglia Colombo (Pietro Colombo e Giuseppina Formenti risultano essere gli accomandatari) – l’immobile di via Moronata 22 a Olginate, all’interno del quale l’azienda fallita esercitava la propria attività, per un importo di 1 milione 100mila euro, quando il valore effettivo è stato valutato invece in 2 milioni e 200mila euro.

Diversi i profili giudiziari degli imputati e diverse le conclusioni processuali. Stefania Colombo ha patteggiato un anno e 9 mesi di reclusione (pena sospesa).

Per i genitori, invece si è proceduto con il rito abbreviato: Pietro Colombo è stato condannato a 2 anni e 2 mesi, mentre la moglie Giuseppina Formenti a un anno e mezzo (pena sospesa), con l’interdizione da cariche sociali per dieci anni e il risarcimenti dei danni alla Colombo Srl.

Infine, rinvio a giudizio davanti al collegio giudicante per Enrico Colombo: la prima udienza del processo è già stata fissata per il 22 febbraio.

Leggete tutti i particolari sull’edizione odierna de La Provincia di Lecco

© RIPRODUZIONE RISERVATA