Miasmi ad Annone  Più sicuro  l’impianto  del compostaggio
Il collegamento tra i diversi capannoni caratterizzato da filtri e nuove tecnologie a maggior tenuta

Miasmi ad Annone

Più sicuro l’impianto

del compostaggio

Silea: «Avvio graduale, ma tutto secondo previsione». Investimento da 500 mila euro, ma gli amministratori locali restano cauti

È ultimata la riqualificazione dell’impianto di compostaggio che la scorsa estate, ma anche nelle scorse settimane, aveva ammorbato l’aria di almeno tre paesi; com’è noto, a seguito delle proteste dei residenti e dei sindaci di Annone, Civate e Suello - e dei conseguenti sopralluoghi anche dell’agenzia regionale Arpa - era stata emessa dalla Provincia una diffida nei riguardi della società Silea, che lo gestisce: individuate e approvate le soluzioni tecniche, ora sono realtà e promettono di rendere compatibile con l’abitato circostante il centro di trasformazione dei rifiuti di cucina e verdi situato in località Tassera.

«La data del 30 giugno è rispettata e i nuovi dispositivi sono in funzione; ora – ha spiegato ieri l’amministratore unico Mauro Colombo – decorrono i tempi tecnici affinché vadano a regime, specialmente quelli di tipo biologico, che funzionano grazie a specifici batteri, organismi per i quali, naturalmente, non basta girare l’interruttore, ma che devono intraprendere un ciclo vitale». Oltre all’investimento sulle nuove tecnologie, attorno ai 500mila euro, s’è reso opportuno eliminare (e, quindi, anche smaltire) circa 1.800 metri cubi di biofiltro tradizionale seminuovo, cioè legno aromatico di diverse pezzature attraverso i cui strati passano le esalazioni, installato lo scorso anno e sostituito ora con altri 2.200.

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