Malgrate, basta tintarella selvaggia  sul prato del lungolago
Bagnanti stesi sul prato con asciugamani, quest’anno saranno vietati

Malgrate, basta tintarella selvaggia

sul prato del lungolago

l sindaco annuncia a breve provvedimenti Con Valmadrera si sta studiando a ronde di cittadini «Non vieteremo l’ingresso ma no al degrado passato»

Occhio al meteo: caldo e sole allarmano l’amministrazione comunale, ancora alla ricerca di soluzioni per il lungolago, mentre la bella stagione si avvicina.

«Dobbiamo venirne a una entro la fine del mese – conferma il sindaco, Flavio Polano – Oltre, rischieremmo di trovarci già con l’ondata dei bagnanti accampati sul lungolago». L’amministrazione intende scongiurare il ripetersi di quanto già successo la scorsa estate, con orde di incivili a prendere la tintarella, bivaccare, giocare a pallone sulla passeggiata; per intanto, col confinante Comune di Valmadrera «si sta lavorando a un protocollo operativo specifico, con l’”Associazione nazionale carabinieri” e altri volontari – precisa il sindaco Donatella Crippa - per il controllo delle aree a lago sia nostre (cioè, il pratone di Paré, di prossima riapertura al pubblico), sia di Malgrate: i volontari saranno un valido supporto, agevolando la polizia intercomunale: vigileranno e fungeranno da deterrente nei riguardi di maleducati, malintenzionati, fenomeni dal bullismo, violazione dei rispettivi regolamenti municipali, scorretta conduzione dei cani».

A Malgrate, le restrizioni sono ancora maggiori: sul lungolago non si fanno picnic, non si gioca a calcio, non si stendono asciugamani trasformando il costoso arredo urbano in spiaggia libera; in realtà, nessuna di queste regole è stata rispettata, la scorsa estate, al punto che l’amministrazione arrivò a valutare, a fine stagione, soluzioni come cespugli, alberelli o persino opere d’arte pur di ostacolare la “salvietta selvaggia”. Tutte idee rimaste sulla carta. «Le dobbiamo rimettere sul piatto, e alla svelta – dice, ora Polano – benché nessuna sia, a nostro avviso, quella ideale; altrimenti, è ovvio che l’avremmo già prescelta e attuata. Quindi – è la principale novità che fa capolino – saremo disponibili a riconsiderare anche l’eventuale ipotesi dei lettini a pagamento, che lo scorso anno abbiamo sperimentato in un settore del lungolago e che io stesso avevo detto non si sarebbe mai più riproposta.

Siccome siamo arrivati alla vigilia di una nuova stagione senza l’uovo di Colombo, è giocoforza rivalutare qualsiasi scenario, per scegliere al più presto il meno peggio: quel che è certo - ribadisce Polano - dobbiamo assolutamente scongiurare l’assalto già vissuto; non intendiamo rendere il lungolago inaccessibile e non stiamo, naturalmente, pensando a una passeggiata col filo spinato, ma rivivere il degrado dell’estate 2016 sarebbe intollerabile.»

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