L’olio lecchese   tra i migliori in Italia
Luca Figini tra i suoi olivi in località “La Piana - Marocco”ad Olginate

L’olio lecchese

tra i migliori in Italia

Un produttore di Perledo e uno di Olginate hanno ottenuto le “tre foglie” del Gambero rosso. Numeri ancora limitati ma con un’ottima resa qualitativa, un prodotto che è già conosciuto ed apprezzato

Ha dello stupefacente il risultato qualitativo, ottenuto in pochi anni di produzione, dell’olio extravergine “made in Lecco”. Parliamo di “tre foglie”, il massimo, nella prestigiosa guida del Gambero Rosso 2017 sugli oli d’Italia. Exploit conseguito dagli olivocoltori Massimiliano Gaiatto di Perledo e Luca Figini di Olginate.

Partiamo dal lago. A Perledo, Massimo Gaiatto, 61 anni originario di Vigevano, ha ottenuto le “tre foglie” grazie al suo “Roncaccio Dop Laghi Lombardi” prodotto nel podere omonimo a Fiumelatte (circa un ettaro). «Sono venuto a Varenna nel 1987 quando ho sposato una perledese, Luciana Sala – spiega Gaiatto -. Sul lago, a Mandello ho aperto la mia attività principale di produzione di caschi per biciclette (la “Met”) poi trasferitasi a Morbegno. La passione per la terra e l’agricoltura mi portò ad acquistate un terreno a Fiumelatte vicino alla mia abitazione di Varenna. Un terreno abbandonato da tre decenni. La frana del 2004 però ci portò via gran parte del terreno fermandoci».

Gaiatto però aveva già acquistato cento piante. «Trovammo così un terreno a Perledo in località Tondello e si partì con le prime piante a dimora il 31 marzo 2005. Piante della specie “Frantoio” e “Leccino”. I primi frutti sono arrivati nel 2010 dopo tanto lavoro e studio. Ora con me c’è anche Erman Maggioni che grazie alla sua esperienza ci ha permesso di crescere. Da cento piante siamo passati alle settecento comprendendo anche il podere Roncaccio di Fiumelatte dove siamo tornati e dove abbiamo avuto la soddisfazione dell’olio premiato con le Tre foglie. Un risultato di cui ne siamo orgogliosi». L’ultima produzione 2016 di olio Gaiatto è stata di circa 600 litri compreso il “Roncaccio Dop Laghi Lombardi” in guida con le “due foglie”.

A Olginate, dove anche Luca Figini, 49 anni triathleta e appassionato di agricoltura, ha ottenuto con il suo “Supremo Special Blend” il massimo delle “foglie”. Un olio prodotto praticamente in mezzo ai boschi in località “La Piana - Marocco” a Olginate. Oltre allo special blend produce anche “Monocultivar Frantoio” e “Monocultivar Don Carlo” che hanno ricevuto le “due foglie rosse”. «La mia – dice Luca – è stata quasi una scommessa. Nel 1999 in tre ettari, di cui uno in affitto, ho piantato circa trecento piante di qualità Frantoio e Leccino e nel 2009 ho aggiunto un impianto di 400 piante di varietà “Don Carlo”. Le soddisfazioni non sono mancate e già nel 2014 sono arrivate le “tre foglie” con il monovarietale Don Carlo e nel 2015 con il Frantoio, con una menzione di “grande olio”da Slow Food , oli che alle analisi chimiche hanno dato valori eccezionali». L’ultima produzione di Figini ha toccato i 700 litri quasi totalmente prenotati, vista l’enorme richiesta anche dall’estero.

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