«La villetta della malavita va in rovina  Trasformiamola in un rifugio per i papà»
Galbiate - La villetta accanto alla chiesa fu inizialmente assegnata alla Polizia di Stato

«La villetta della malavita va in rovina

Trasformiamola in un rifugio per i papà»

Galbiate, l’ex sindaco Riva contro il degrado della casa

di via Sant’Alessandro sequestrata alla ’ndrangheta

La villetta di via Sant’Alessandro, sequestrata alla ‘ndrangheta, va in malora, mentre «anche sul territorio provinciale s’impone l’emergenza degli uomini separati o divorziati, senza più la casa coniugale e impossibilitati a sostenere le spese di un’altra abitazione».

L’idea, esposta in forma ufficiale anche al Comune, è dell’ex sindaco Giuseppe Riva: fu proprio lui che, negli anni scorsi, in qualità di coordinatore della Caritas decanale, contribuì alla riconversione di un altro edificio di Galbiate, già quartier generale della criminalità. Quest’ultimo – trasformato da bunker a centro diurno per anziani - ha portato Galbiate alla ribalta dei media e persino del “Financial Times”; un fiore all’occhiello.

Al contrario, la villetta della “mala” cade a pezzi: un’occasione per «impedire lo spreco, e fare anche di questo immobile una risorsa – ricorda Riva – è offerta dalla Regione», che dallo scorso dicembre sta raccogliendo «le proposte più ingegnose – recita il bando – da illustrare durante la “Settimana della legalità” prevista per il mese di marzo», su iniziativa della Commissione speciale antimafia; quest’ultima ha ravvisato «l’opportunità di rivolgersi alla fantasia sociale per individuare modalità di riutilizzo dei beni confiscati alle mafie».

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