La storia del gruppo Aido   catalogata e archiviata
Sartor e Farida Moumouni

La storia del gruppo Aido

catalogata e archiviata

Una studentessa di Calolzio ha digitalizzato i dati di 44 anni dell’associazione

Quarantaquattro anni di storia dell’Aido racchiusi in un computer, grazie al lavoro di una studentessa.

Ha richiesto un anno di lavoro, il progetto di digitalizzazione che il gruppo comunale Aido ha realizzato, aderendo all’iniziativa “Workstation” che ha lo scopo di offrire occasioni di lavoro per i giovani. Sono stati coinvolti due giovani del territorio: Housseini Seck e in particolare Farida Moumouni, 19 anni di Calolzio.

Il presidente Aido, Antonio Sartor spiega: «Il gruppo olginatese è stato il primo gruppo a costituirsi nell’allora Provincia di Como. Era il novembre del 1973 e si era formato dal gruppo Ado, donatori di occhi. L’archivio era a rischio e l’ex storico presidente Giampietro Mariani e lo storico locale, Luciano Crippa hanno effettuato una prima cernita, selezionando i documenti da salvaguardare. Ci interessava catalogarli e digitalizzarli per avere copie di sicurezza, per non perderli e tramandare la storia del sodalizio. Una copia - senza i dati sensibili dei donatori ovviamente - sarà data alla biblioteca». Ci sono gli atti di fondazione, i nomi di tutti i donatori che hanno salvato altre vite e si sono susseguiti in questi anni, le assemblee e gli eventi organizzati. Farida Moumouni: «Ho scansionato tutto il materiale catalogando per articoli di giornali, eventi, lettere e documenti inviati e ricevuti. La storia di questa associazione è lunga: è servito un anno di lavoro».

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