La crescita di Novatex   non si ferma
Natale Castagna taglia la torta dei 40 anni di attività della Novatex

La crescita di Novatex

non si ferma

L’impresa di Oggiono festeggia i 40 anni: ricavi in aumento malgrado le difficoltà legate al clima, vi lavorano 225 persone, l’obiettivo per l’anno è superare i 70milioni di fatturato, resta elevata la quota export

La Novatex di Oggiono ha compiuto quarant’anni. Un compleanno prestigioso celebrato nella sede dell’azienda con una grande festa a cui hanno partecipato oltre 450 invitati. A fare da padrone di casa è stato Natale Castagna, responsabile di questa straordinaria realtà imprenditoriale.

È stata una serata dedicata al divertimento ma anche alla solidarietà, come abitudine della Novatex. Non poteva mancare il discorso, quanto mai commosso, di Natale Castagna, che ha parlato della sua azienda come se fosse una persona reale: «È un’emozione immensa essere qui , con tanta gente, per celebrare un compleanno, il tuo 40esimo compleanno. Quando arrivai in Novatex 25 anni fa non avrei mai pensato di poter trascorrere quasi un quarto di secolo con un’allora quindicenne. Ti mostravi di già nella tua bellezza prorompente, forse con qualche brufolo di troppo e qualche ammaccatura dovuta a qualche piccolo incidente, ma eri già una favola, eri fantastica e mi facevi sognare. Incontrai i tuoi genitori che ti affidarono a me, titubanti, vigili, perplessi, ma fiduciosi di vederti fiorire e crescere, felici di vedere la loro creatura librarsi nell’aria per conquistare orizzonti sempre più lontani. Oggi ti troviamo qui come una signora, una first lady».

In effetti, i dati relativi alla Novatex, un’azienda che produce reti per rotopresse, parlano chiaro. Dal 2008 ad oggi ha prodotto margini operativi per circa 33 milioni di euro. Di questi solo 1,5 milioni circa sono stati distribuiti agli azionisti; con i rimanenti 31,5 milioni sono stati realizzati investimenti per oltre 40 milioni. Oggi i dipendenti sono 225, di cui 150 ad Oggiono e 75 a Ferrandina. Con il partner israeliano Tama occupa più di 1.500 persone nel mondo. In Italia occupa quasi il 90% del mercato, mentre detiene il 20% di quello internazionale.

Sempre in Italia ha acquisito Polislum, Sidagri e Stella Azzurra, oltre alla licenza Feraboli. Nell’immediato futuro la attende un nuovo mercato, quello del Vietnam. Per questo 2017, poi, il traguardo è quello di superare i 70 milioni di fatturato e la meta sembra a portata di mano. Con le altre società di sua proprietà, la Novatex dovrebbe raggiungere oltre 77 milioni di fatturato aggregato.

Natale Castagna ha commentato anche l’andamento di questo 2017: «La stagione era partita al bacio. Il primo trimestre abbiamo ottenuto quasi il 30% in più dell’anno precedente. Il secondo trimestre non è stato male e abbiamo chiuso il semestre con il 15% in più dell’anno precedente. Ma da allora però siamo andati in letargo. Non si batte chiodo e a metterci lo zampino è stato il tempo: i disastri negli Stati Uniti, le temperature da equatore in Italia e nel mondo. Mi sa tanto che l’ambiente ci stia restituendo sonoramente a calci e sportellate in faccia la rabbia accumulata per la mancanza di rispetto nei suoi confronti. Contiamo nella pietà celeste e nel buon senso di tutti noi a ricercare da subito un impegno comune per migliorare le condizioni di vita evitando inquinamenti dannosi».

Il terremoto

La festa ha avuto anche un momento dedicato alla solidarietà. In particolare Natale Castagna ha ricordato il progetto “Adotta Arquata”: « Per ricordare la nostra vicinanza a quel paese messo in ginocchio dal terremoto, il 23 agosto scorso ho mandato un sms all’assessore all’agricoltura che mi ha risposto il giorno dopo commosso dicendomi che siamo stati fra i pochi a ricordarci. Il mio Comune di nascita, quello di Civate, tramite diverse associazioni ha raccolto quasi 20mila euro, così adesso siamo “obbligati”, come avevo promesso al sindaco, a raddoppiare l’offerta di solidarietà». Il 21 ottobre una delegazione del Comune di Civate e di Novatex si recheranno ad Arquata per consegnare il ricavato; un aiuto per consentire all’agricoltura di quei luoghi di ripartire.

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