Introbio. In Val Biandino  festa per 300 alla casa Pio X
Una bella immagine della festa in Val Biandino

Introbio. In Val Biandino

festa per 300 alla casa Pio X

La struttura ha festeggiato i 110 anni di attività, la messa concelebrata da mons. Roberto Busti

Giornata fresca di pieno sole per i 110 anni della casa alpina Pio X in Val Biandino, ma soprattutto pubblico eccezionale.

Oltre trecento persone hanno partecipato alla messa concelebrata da mons. Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova, molto legato alla Pio X sin dagli anni in cui era prevosto di Lecco. Accanto a lui don Filippo Dotti, responsabile della pastorale giovanile di san Nicolò, don Cristiano Mauri, rettore del collegio Volta e don Franco Carnevali, già parroco di San Luigi, molto legato alla casa alpina di Biandino. Tra gli ospiti Adriano Airoldi, sindaco di Introbio, che ha sottolineato la vicinanza alla casa alpina da parte della comunità introbiese in quanto «la struttura sorge sul nostro territorio ed è spesso meta dei nostri concittadini».

Non sono mancati alcuni amici dell’associazione Giovani Studenti Santo Stanislao, fondata da monsignor Luigi Testa, al quale si deve anche la costruzione della baita che è stata poi donata il 6 luglio 1976, alla parrocchia San Nicolò di Lecco. E non poteva mancare il coretto della San Nicolò che ha provveduto ad animare la messa, e il coro “Grigna con alcuni cantori de La vous de la val Granda” diretti da Riccardo Invernizzi.

Grazie al servizio jeep messo a disposizione dai volontari dell’oratorio lecchese moltissime persone si sono potute unire ai gestori della Pio X in un momento di festa davvero toccante. Nello spirito vero che sempre ha guidato i passi dei responsabili dei ragazzi hanno dominato per tutta la giornata la serenità, la gioia, l’amore, l’allegria e soprattutto la collaborazione e il servizio per gli altri. Non si poteva volere di più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA