Il Comune corre ai ripari sui rumori   «Centro sportivo da insonorizzare»
Il Comune dopo il contenzioso con i residenti ha deciso di insonorizzare l’impianto sportivo

Il Comune corre ai ripari sui rumori

«Centro sportivo da insonorizzare»

Il sindaco Benedetto Negri ha annunciato l’impegno di studiarne le modalità

L’impianto si trova in una zona che determina un’acustica sfavorevole, a breve il processo

«L’amministrazione comunale studierà come insonorizzare il centro sportivo di Sala al Barro»: lo ha annunciato il sindaco, Benedetto Negri.

La notizia fa seguito all’inasprirsi del conflitto coi dirimpettai, che ritengono l’impianto rumoroso; il prossimo 14 novembre, inoltre, si aprirà a Milano il processo d’appello: contro la sentenza del tribunale di Lecco, hanno ricorso tutti, sia i vicini, per un indennizzo di 50mila euro, sia il Comune che possiede il centro, sia la società “Gs Sala” che lo gestisce e si dice «gravemente penalizzata dai limiti d’orario vigenti».

Proteste dal 2008

All’origine del contenzioso legale, le proteste dei residenti erano iniziate nel 2008; poi il frastuono è stato documentato dalle perizie – le quali hanno accertato il superamento della soglia di decibel ammessa dalla legge per la zona– fino a giungere, lo scorso maggio, la prima sentenza, che ha riconosciuto il «diritto dei residenti a fruire del proprio giardino e a tenere le finestre aperte», limitando l’attività sportiva. Ora, per il sindaco «insonorizzare può essere una eventualità da considerare: la stiamo valutando – ha reso noto – Alcune difficoltà principali saranno sicuramente da approfondire. La conformazione del luogo determina un’acustica particolarmente sfavorevole: il suono, partendo dal punto dove è sorto il centro sportivo, si propaga proprio nella direzione dell’abitazione dei dirimpettai. Un altro problema: il centro sportivo confina col territorio del Parco Monte Barro, che impone su tutta la propria area protetta regole specifiche in materia edilizia».

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