«Gianluca, qualcuno sa. Ora parli  È un’agonia che dura da sette anni»
Il numeroso pubblico presente in sala

«Gianluca, qualcuno sa. Ora parli

È un’agonia che dura da sette anni»

Accorato appello della madre del ragazzo, che chiede di sapere la verità

L’ultrà del Lecco svanito nel 2010. L’intervento dell’Associazione Penelope

«L’obiettivo di questa serata per non dimenticare Gianluca Infortuna è di arrivare a chi sicuramente sa più di quanto ha detto o a quel qualcosa che a tutti noi ancora sfugge»: l’avvocato Francesco Marcone e la mamma del 35enne ultrà del Calcio Lecco, scomparso il 29 dicembre del 2010 sua casa di Pescate, hanno parlato sabato sera nella “Quadreria” (il papà Giacinto presiede l’”Avis Calcio a 5 – Malgrate”).

È intervenuta anche l’”Associazione Penelope”, nota al grande pubblico per la collaborazione con la trasmissione Tv “Chi l’ha visto”. In lacrime, mamma Elma ha urlato: «Fate finire questa continua agonia, che dura da sette anni e mezzo. Tutte le ipotesi fatte circolare, e via via cadute, miravano a una sola cosa: allontanare Gianluca da Lecco, ma con la certezza (chissà perché) che lui non le avrebbe mai potute smentire».

Leggete tutti i particolari sull’edizione odierna de La Provincia di Lecco

© RIPRODUZIONE RISERVATA