Due telecamere “intelligenti”   «Così il paese sarà più sicuro»
Il municipio di Civate: decisa l’installazione di due telecamere

Due telecamere “intelligenti”

«Così il paese sarà più sicuro»

Le postazioni elettroniche saranno in grado di leggere le targhe dei veicoli

Il Comune comincia da due: le postazioni di videosorveglianza rientrano nel piano generale della sicurezza, ma ne rappresentano uno stralcio che costerà 47mila euro.

Le telecamere verranno posizionate entro fine mese, all’ingresso e all’uscita del paese, sia sulla strada provinciale 639, sia sulla statale 36. Saranno abilitate alla lettura delle targhe dei veicoli. Se ne occuperà la ditta “Tcl Srl” di Merone. Nel budget rientrano le spese tecniche per la predisposizione del progetto, gli allacciamenti e l’Iva.

Finora, Civate era pressoché sprovvisto di telecamere (a parte quelle anti-vandalo in località Pozzo) ritenute però dal sindaco, Baldassare Mauri, un «efficace deterrente e uno strumento d’indagine». La dislocazione delle telecamere, delle quali si doterà Civate, è stata valutata dal dirigente del comando intercomunale di vigilanza, Danilo Bolis: nel complesso, l’investimento dovrà essere di 90mila euro; l’amministrazione ne ha però messi in bilancio per intanto meno (tra cui i 40mila provenienti dalla recente vendita di un terreno di proprietà pubblica in via Fiume): per il resto, la speranza è di ottenere un finanziamento pubblico, come già avvenuto nei mesi scorsi per Valmadrera e Costa Masnaga.

Secondo il progetto, le telecamere dovranno concentrarsi in quattro punti, ritenuti probabili vie d’accesso e fuga per i malintenzionati: quindi, a quelle che verranno attivate nei prossimi giorni, se ne aggiungeranno ancora. Alcune telecamere saranno «di contesto», cioè panoramiche mentre le prime sono, appunto, predisposte per la lettura della targhe e, quindi – ministero permettendo - per intercettare veicoli rubati o privi di assicurazione; altre ancora, del tipo “dome”, inquadreranno volti e obiettivi, saranno orientabili e in grado di ruotare anche da sé, per seguirli. Per quanto riguarda il finanziamento, quello regionale potrebbe ammontare a 30mila euro, a fondo perso: Civate concorre con Galbiate (dove ha sede il comando intercomunale di polizia) all’eventuale assegnazione, sulle quali il sindaco Mauri dice di «attendere ancora una risposta».

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