«Droga, casi preoccupanti   Immigrati? No, calolziesi»
Il parcheggio di via Calvi, una delle aree più a rischio

«Droga, casi preoccupanti

Immigrati? No, calolziesi»

Dalla stazione a via Calvi

protagonisti soprattutto i ragazzi

Spaccio e consumo di sostanze stupefacenti stanno diventando un problema serio (e dalle dimensioni crescenti), per il territorio calolziese.

Non è allarmismo. Lo dimostrano i fatti recenti, tra denunce e rinvenimento di siringhe in diversi punti della città. Le forze dell’ordine stanno monitorando la situazione, ma il fenomeno rischia di continuare ad aumentare, anche a causa della sottovalutazione delle famiglie.

«Il problema esiste, impossibile negarlo – conferma l’assessore alla Sicurezza Sonia Mazzoleni - Al Parco don Gnocchi, nella zona della stazione ferroviaria, nell’area della Cartiera sul lungolago, al Monumento ai caduti e in questi giorni anche nel parcheggio di via Calvi di segnalazioni ne abbiamo parecchie».

«La cosa più preoccupante è che chi compie queste azioni non è l’immigrato - dice la Mazzoleni - sono ragazzini di Calolzio».

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