Calolzio, macerie area Gamba  Pochi giorni per rimuoverli
Notificata l’ordinanza per la rimozione delle macerie

Calolzio, macerie area Gamba

Pochi giorni per rimuoverli

Firmata l’ordinanza Vanno rimossi i resti del rudere

sgomberata l’area da erbacce ripristinate le condizioni di sicurezza

Il sindaco Cesare Valsecchi ha emesso l’ordinanza: nel giro di tre giorni dalla notifica alla proprietà del documento, le macerie che restano tra via XXIV Maggio e via Cittadini – e la rigogliosa vegetazione che su queste è cresciuta negli anni – dovranno essere ripulite e messe in sicurezza, per essere quindi completamente rimosse.

Un angolo del centro storico

Questo angolo del nucleo storico della città sta dunque per tornare in una condizione dignitosa e sicura, dopo un lungo periodo di abbandono e degrado. La situazione di questo edificio, storicamente sede di un’agenzia di pompe funebri, si trascina infatti da molti anni. Dopo la chiusura di quest’attività da parte dei titolari – la famiglia Gamba di Calolzio -, lo stabile è rimasto vuoto e inutilizzato a lungo, fino a quando la mancata manutenzione ha iniziato a creare rischi per i passanti.

Sono seguite quindi dapprima ordinanze di messa in sicurezza e, infine, una manciata di anni fa, quella di demolizione. Tutte disposizioni alle quali i proprietari hanno sempre risposto positivamente, abbattendo quindi il fabbricato ormai pericolante nei primi mesi del 2011.

Da allora, però, non si è più messo mano a questo comparto, se non per delimitarlo con barriere che impedissero per quanto possibile la vista delle macerie rimaste in loco. Cosa che, inevitabilmente, ha prodotto una situazione di degrado ulteriore, alla quale gli stessi residenti della zona hanno chiesto più volte venisse posto rimedio.

Ecco dunque, la presa di posizione del sindaco, che ha «accertato che la mancata manutenzione dell’area, posta in ambito densamente popolato, con conseguente crescita di vegetazione spontanea e proliferare di ratti e altri animali può comportare la sussistenza di potenziale pericolo per la salute e l’incolumità pubblica».

Scongiurare il rischio

Su questa base Valsecchi ha ravvisato «l’urgenza di scongiurare ogni possibile fattore di pericolo per la salute pubblica mediante l’esecuzione degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità dei luoghi quali: la rimozione della vegetazione cresciuta e delle macerie ancora presenti senza creare pregiudizio per gli edifici confinanti; la pulizia dell’area e la sua recintazione con adeguate barriere non rimovibili; l’esecuzione di opere di disinfestazione e derattizzazione dei luoghi».

La proprietà, dal momento della notifica dell’ordinanza, avrà 15 giorni di tempo per procedere con quanto prescritto dal primo cittadino. Non dovesse ottemperare, provvederà il Comune a far effettuare gli interventi, addebitandone poi il costo ai titolari.

«Nei prossimi giorni incontreremo di nuovo la proprietà per decidere quale futuro dare a quest’area – ha commentato l’assessore Sonia Mazzoleni -. Come richiesto dai cittadini, si valuterà la possibilità di creare una piazzetta o alcuni parcheggi a servizio della zona».

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