Calolzio, allarme della Confcommercio  «Sempre meno negozi, una lenta agonia»
La vetrine del fruttivendolo chiuso in via Galli

Calolzio, allarme della Confcommercio

«Sempre meno negozi, una lenta agonia»

La presidente di zona Cristina Valsecchi: «Altri chiuderanno entro l’anno»

L’invito al Comune per agevolazioni. L’assessore Tavola: «Serve una strategia»

«La moria di negozi è incessante: recentemente hanno chiuso altri due ortofrutta ma da qui alla fine dell’anno anche altre saracinesche si abbasseranno. Il sabato pomeriggio il centro è deserto: bisogna fare qualcosa. Anche il Comune dovrebbe cercare di produrre iniziative che possano agevolare i negozianti».A lanciare l’allarme riguardo la situazione del commercio a Calolzio è Cristina Valsecchi, presidente di zona di Confcommercio in Valle San Martino.

Su questa situazione la Valsecchi chiama in causa anche l’assessore al commercio Massimo Tavola, che si riserva di verificare i dati ma che assicura il proprio impegno per cercare un “antidoto” alle chiusure. «Questa situazione merita attenzione, considerata l’importanza di un settore come il commercio. Non escludo di incontrare i referenti di categoria: parlando con i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato si potrà cercare di individuare strategie di sostegno ai negozi di vicinato».

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