Bufera Olginatese  Allibito il paese
Un’accesa fase di gioco durante l’incontro Olginatese-Ciserano (1-1) a conclusione del quale è avvenuto l’episodio incriminato

Bufera Olginatese

Allibito il paese

L’episodio dell’aggressione al guardalinee tema di discussione nei bar e tra i tifosi bianconeri

Il sindaco Briganti: «Un fatto gravissimo ma non si dimentichi quanto ha fatto questa società motivo d’orgoglio»

In paese non si parla d’altro. Della vergognosa testata che sarebbe stata inferta da un tifoso al direttore di gara dopo il match disputato mercoledì dall’Us Olginatese contro il Ciserano, e della pesantissima punizione che ne è derivata: 4 mila euro di multa e squalifica del campo fino a marzo 2016. In più è stato inibito sino al 29 ottobre il dirigente Giovanni Vassena «Per aver rivolto espressioni offensive all’indirizzo dell’arbitro».

Argomento questo, di discussione al bar, per strada, come in municipio.

Se da una parte si condanna l’assurda aggressione, c’è chi poi difende il lavoro di una società storica che coinvolge e fa crescere centinaia di ragazzi. E c’è chi critica l’eccessiva severità della decisione presa dal giudice sportivo di serie D.

Sulla questione abbiamo sentito il sindaco Rocco Briganti, che oltre a essere il primo cittadino è un tifoso e valido calciatore: «Quanto successo è senza dubbio un fatto gravissimo. Da amante del calcio mi spiace dover vedere come si verifichino simili degenerazioni. Spero che chi ha commesso l’aggressione, si assuma le proprie responsabilità, paghi e trovi il modo di scusarsi».

Il primo cittadino difende però la società: «L’Us Olginatese è sempre stata motivo d’orgoglio per il paese, spero che un gesto così deplorevole, non condanni però tutta la società».

Tutti i dettagli, le reazioni dei tifosi e gli ultimi sviluppi delle indagini sul caso, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola domenica 18 ottobre.

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