A Sala al Barro   emozione per la fiaccola
Tanta gente ad accogliere l’arrivo della fiaccola partita da Livorno

A Sala al Barro

emozione per la fiaccola

Era partita il 30 agosto da Livornoe dopo 350 chilometri è arrivata all’oratorio

Ha fatto un ingresso trionfale, l’altra sera, nella frazione di Sala al Barro, la fiaccola portata per oltre 350 chilometri dalla squadra dei volontari dell’oratorio che è riuscita a compiere, così, un’altra impresa.

È stato emozionante, poco prima delle 20 di sabato, l’arrivo lungo la salita che attraversa l’abitato, fino a raggiungere la chiesa parrocchiale dove, ad attendere l’ultima frazione della staffetta, c’era tanta gente, intere famiglie ad applaudire e incitare, e naturalmente il parroco, don Arnaldo Zuccotti il quale, subito dopo, ha celebrato la messa. La fiaccolata era partita il 30 agosto scorso dal santuario della Madonna di Montenero di Livorno (luogo di venerazione e pellegrinaggi, che viene fatto risalire al 1340); la prima tappa, per i galbiatesi, è stata da qui, sino a Viareggio: 43 chilometri; via via, poi, tutte le altre città risalendo l’Italia nel consueto alternarsi di giovani e giovanissimi, che hanno portato la fiaccola comprendo a turni l’intera distanza, ormai forti di un’esperienza consolidata. Lunga è la tradizione di Sala al Barro: è noto che, nel decennale, la fiaccola fu portata dai ragazzi della frazione, di età compresa tra i 12 e i vent’anni, per 700 chilometri, provenendo da Roma dov’era stata accesa da papa Francesco; contribuirono l’associazione “Pedale galbiatese”, Avis e gruppo “Passione fotografia”.

Prima di questa esperienza, la comunità parrocchiale di Sala al Barro aveva intrapreso altre staffette, sempre individuando importanti luoghi della fede. Nel 2006, prima edizione, la meta era stata la chiesetta della Madonna di Monte Barro, ma già nel 2007 era stata prescelta la Madonna del Bosco d’Imbersago.

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