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MONTE MARENZO - La Bettini, azienda del meccano tessile di Monte Marenzo, guarda a nuove opportunità industriali. Punterà sull'aerospaziale, l'energetico e il laser, tre formule che rispondono alle nuove esigenze di green economy, innovazione e impulso verso nuove formule industriali. Lo sforzo compiuto dal management dell'azienda di Monte Marenzo sta già incassando i primi buoni risultati, infatti alcuni lavoratori sono stati richiamati al lavoro dopo mesi di inattività.
Attualmente dei 98 dipendenti (erano 102 a marzo, ma alcuni lavoratori si sono licenziati e altri hanno trovato una nuova occupazione) 62 sono rientrate in fabbrica, sia sulle linee del reparto meccanico, sia sulle linee del reparto ceramica. «Non è possibile dire che la Bettini abbia risolto i suoi problemi – chiarisce Massimo Ferni della Cisl – prova ne è il fatto che abbiamo firmato una nuova procedura di cassa integrazione ordinaria di tredici settimane per tutti i dipendenti e che entro la fine del mese verrà aperta una procedura di mobilità volontaria per circa una decina di persone, che probabilmente coinvolgerà i lavoratori prossimi alla pensione. Tuttavia sembra che qualche nuovo ordine sia stato incamerato e per questo le linee produttive sono state riaccese». L'azienda non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro e rimane ferma sulle proprie precedenti affermazioni in base alle quali l'organico sarebbe eccessivo rispetto alle capacità produttive dell'azienda. Nel mese di aprile l'azienda aveva annunciato un esubero di sessanta maestranze, vale a dire circa metà della forza lavoro. «Quando l'azienda aveva annunciato l'esubero avevamo chiesto al management di studiare un piano di riconversione industriale – racconta Domenico Alvaro della Cgil – e di provare a puntare su nuovi mercati, cercando anche di investire in nuovi settori. Da qui l'iniziativa dell'azienda che sta cercando di lanciarsi in tre settori industriali non del tutto nuovi».
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