Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:
I suoi colleghi l'avevano cercato per ore nel cantiere di Porta Nuova a Milano. Ma Giuseppe Nava, 45 anni, di Calolziocorte, era precipitato in un pozzo profondo circa trenta metri. Una caduta che non gli ha lasciato scampo: il suo corpo è stato trovato dai vigili del fuoco grazie a una sonda manovrata a distanza e recuperato solo mercoledì in tarda serata. Giuseppe Nava stava lavorando nel cantiere del grattacielo in costruzione nel capoluogo lombardo. Era dipendente della «Eredi Micheletti» , un'azienda specializzata in lavori in ferro e ferro battuto, un'azienda che che stava svolgendo alcuni lavori nel cantiere per conto della Colombo Costruzioni. Per ricostruire la dinamica dell'incidente - ed accertare eventuali responsabilità - sono in corso ora gli accertamenti della polizia milanese, dei vigili del fuoco e dell'azienda sanitaria. Commozione nelle due aziende lecchesi che assicurano come siano scrupolose le norme di sicurezza.
© riproduzione riservata
Dal Tg5: Schettino sulla plancia della Concordia
Lo schiaffo di Ibrahimovic
Aquino, il boss che amava il calcio
Maldive, pressing della diplomazia
Invia il tuo commento