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All'Aida parte la cassa
E i lavoratori protestano
Non si ferma la protesta dei 120 dipendenti dell'Aida Europe – Manzoni, specializzata nella produzione di presse industriali. Le maestranze, dopo l'assemblea sindacale, hanno continuato a presidiare lo stabilimento di Calolziocorte, bloccando l'attività produttiva. All'indomani dell'infruttuoso incontro al ministero del Lavoro, nel corso del quale l'azienda e il sindacato non hanno trovato alcun accordo, tra i lavoratori serpeggia un malcelato malumore e tanta preoccupazione perché per 54 di loro da lunedì 29 si aprirà un percorso di cassa integrazione straordinaria a zero ore per cessata attività della durata di due anni. I nomi delle 54 persone coinvolte non sono state ancora stati resi noti dall'azienda, che ha intenzione di informare i lavoratori interessati nella strategia di riorganizzazione aziendale attraverso una raccomandata postale.
«Non sappiamo ancora chi sarà coinvolto nella cassa integrazione – dice un lavoratore – e questo modo di fare ci lascia molto amareggiati. Abbiamo lavorato qui una vita intera, siamo sempre stati disponibili e flessibili a ogni richiesta dell'azienda e ora ci lasciano a casa informandoci con una raccomandata». Il clima è di grande delusione, soprattutto perché i vertici di Aida sembrano irremovibili. .
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