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VALMADRERA- Nove mesi in carcere con un'accusa infamante. Da innocente. Il tribunale di Lecco ha assolto un immigrato marocchino di 27 anni e residente a Galbiate dall’accusa di tentata violenza sessuale nei confronti di una giovane connazionale. Era stata la ragazza a rivolgersi alla polizia per denunciare un tentativo di aggressione avvenuto il 16 giugno del 2008 nella spiaggia di Parè.
Secondo la denuncia presentata il ragazzo aveva minacciato la ragazza con il fidanzato e un altro amico con una chiave inglese. Che i tre avevano trovato e consegnato solo dopo qualche giorno alle forze dell’ordine. Sulla base di queste denunce e di alcuni riscontri il 27enne immigrato era stato arrestato. E aveva affrontato la prima parte del processo nel tribunale di Lecco da detenuto. Ma udienza dopo udienza gli avvocati della difesa Marco Rigamonti e Stefano Didonna sono stati bravi nell’evidenziare tutte le contraddizioni in cui erano caduti i vari testimoni dell’accusa: la presunta vittima, il fidanzato e l’amico che era con loro quel giorno a Valmadrera.
Ieri l’epilogo: il pm aveva chiesto una condanna complessivamente ad un anno, anche per l’accusa di lesioni. Ma il collegio ha assolto l’uomo per la violenza.
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