«La mia serie A con Galeone   e adesso il Lecco»
In alto da sin. Davide Ferranti, Giuseppe Gatta e Giacomo Ferrari, sotto Delpiano, Battazza e Riboldi

«La mia serie A con Galeone

e adesso il Lecco»

Giuseppe Gatta: «Col Pescara toccai il cielo con un dito quando a San Siro battemmo l’Inter di Passarella e Zenga». L’ex giocatore sarà il preparatore dei due portieri Radaelli e Placidi, a loro dovrà trasmettere segreti e consigli

Immaginate di essere lanciati come portiere titolare a soli 18 anni nella propria squadra del cuore in serie B, la squadra della propria città.

A vent’anni di diventare quindi il portiere titolare della più importante Nazionale giovanile (l’Under 21, 13 presenze con Cesare Maldini allenatore) e quindi di esordire in A, sempre a vent’anni, vincendo una gara storica in uno dei templi del calcio mondiale (San Siro). Di battere in quell’occasione (0-2) l’Inter di Passarella, Altobelli e Zenga... Di avere compagni di squadra come lo straordinario regista brasiliano Leo Junior o la mezzapunta serba Blaž Slišković.

Se non avete voglia di immaginare, allora andate a chiedere cosa si prova, a Giuseppe Gatta da Pescara (classe 1967) oggi preparatore dei portieri del nuovo Lecco di Di Nunno e parte integrante di uno staff di prim’ordine agli ordini di Alessio Delpiano.

«Che ricordi – racconta pacato l’ex portiere, che vive a Vimercate, dopo aver concluso la carriera nel Monza - quell’anno mi è sembrato di toccare il cielo con un dito a Pescara. Casa mia».

Ora l’arrivo di Giusppe Gatta a Lecco coincide con quello di due portierini di belle speranze dai quali lo stesso ex estremo difensore del Pescara di Galeone si aspetta molto.

L’intervista completa, le ultime novità di calciomercato e quelle sulla possibile penalizzazione alla società bluceleste, nella pagina speciale su “La Provincia di Lecco” in edicola lunedì 17 luglio.

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