Il vecchio Lecco e il suo debito da paura  Gravita attorno ai due milioni di euro
Da sinistra l’allenatore Alberto Bertolini e il curatore fallimentare Mario Motta

Il vecchio Lecco e il suo debito da paura

Gravita attorno ai due milioni di euro

Calcio fallimentare. La data dell’asta non è ancora decisa ma si dovrebbe arrivare a fine aprile. Perizia da concludere intanto il nuovo corso organizza una “costata bluceleste” per finanziarsi

Per ora niente asta. Se tutto andrà bene, arriverà a fine aprile, ma la data non è ancora certa. Il perché è presto detto: non è terminata ancora la perizia sul valore della Calcio Lecco 1912 srl, fallita lo scorso 6 dicembre, e manca ancora un dato totale, e finale, sul debito. Un ritardo dovuto al fatto che l’immissione al passivo, ovvero le richieste pervenute dai creditori al curatore fallimentare, si è chiuso solamente ieri e che, ora, si attende la stima complessiva della perizia sul valore della società.

Mario Motta, curatore fallimentare, spiega: «Il debito sarà intorno ai 2 milioni di euro. Oggi come oggi, non riusciamo a coprire il cento per cento delle spese, ma sto ideando qualche iniziativa per raccogliere fondi».

Una è già decisa: «Il 21 e 22 aprile a Pasturo, grazie allo sponsor che ci fornirà le costate, agli alpini valsassinesi e alla disponibilità della struttura da 350 posti che ci sarà fornita gratuitamente, organizzeremo una “Costata bluceleste”». Poi settimana prossima, per la pausa del 12 marzo, sabato 11, sarà organizzata un’amichevole a pagamento con l’Inveruno.

Tutti i dettagli sulla situazione debitoria del vecchio Lecco e le prospettive del nuovo corso, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola venerdì 3 marzo.

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