Di Nunno: «Io rimango   ma non voglio ingiustizie»
Paolo Di Nunno scende in campo per difendere il suo Lecco

Di Nunno: «Io rimango

ma non voglio ingiustizie»

Il presidente tuona da Formentera: «Sto già pagando tanto ma non pagherò gli errori di altri». «L’avvocato Di Cintio mi ha assicurato che non subiremo penalizzazioni, ringrazio i tifosi e mi rituffo nel mercato»

Pochi concetti, ma chiari. Paolo Di Nunno, neo proprietario dell’ambizioso Lecco 2017-18 è in vacanza a Formentera, ma la sua voce arriva forte anche nel nostro capoluogo, riguardo alla possibile penalizzazione di 7 punti, per via dei pagamenti arretrati non effettuati dalla precedente gestione.

«Quella penalizzazione sarebbe ingiusta -tuona il massimo dirigente di origine pugliese- non mi piace non la voglio, non ce la daranno...».

Non solo, com’è nello stile di un personaggio che, nonostante l’assenza fisica, sta avallando ogni singolo (e anche impercettibile) movimento di mercato e organizzativo in via Don Pozzi, non manca di specificare: «Sono arrabbiatissimo con il curatore (Mario Motta, ndr) il quale poteva sapere di queste situazioni pendenti ma non si è premurato di porvi rimedio. Io questa penalizzazione non me l’aspettavo proprio e la ritengo ingiusta e quasi provocatoria».

«Sto pagando e ho pagato le pendenze dovute, eredità della gestione Bizozzero e oltre questo cosa devo fare? Non posso mica essere penalizzato solo perché mi chiamo “Calcio Lecco” e arrivo dopo un fallimento... Io con quello non c’entro nulla ed è giusto che non ne paghi le conseguenze».

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