Brivio replica a Rossi e Bodega  «Non sarò capofila di nessuno»
Da sinistra, il sindaco Virginio Brivio e il curatore fallimentare del Lecco, Mario Motta

Brivio replica a Rossi e Bodega

«Non sarò capofila di nessuno»

Lecco sul baratro. «L’amministrazione non è collante per imprenditori. Siamo e saremo a disposizione ma il curatore sui conti ha già detto tutto»

Lunedì è un giorno importante. Forse non decisivo, ma di sicuro indicativo. Anche se la data dell’asta era fissata per il 29, oggi appunto, niente impedisce al giudice delegato, su consiglio motivato del curatore fallimentare Mario Motta, di fissare una nuova asta o, comunque, dei nuovi termini.

Il curatore stesso ha chiesto il silenzio sulle possibili trattative in corso proprio per poter presentare, lunedì, al giudice Dario Colasanti, una prospettiva concreta. Di sicuro se non ci sarà un passo in avanti vero (un assegno, un impegno scritto), il Lecco chiuderà i battenti. Motta, però, è l’ultimo a mollare, in una città che, però, con delusione di tutti, lo ha già fatto, a livello imprenditoriale.

Il sindaco Virginio Brivio, però, replica all’assessore Rossi e soprattutto a Lorenzo Bodega, che, a diverso titolo, lo hanno invitato a intervenire di persona nella faccenda e a metterci il suo personale impegno: «L’unica cosa che possiamo fare è mettere a disposizione con trasparenza lo stadio e fare un’opera di “moral suasion”. Non penso tocchi a un’amministrazione fare da collante di imprenditori».

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