Arbitri e squalifiche da dimenticare  «Pensiamo solo alle nostre sei finali»
Karamoko invita a dimenticare le polemiche. Lui vuole solo tornare a esultare

Arbitri e squalifiche da dimenticare

«Pensiamo solo alle nostre sei finali»

Pierrot Karamoko rientra come Meyergue e ha in mente solo la vittoria. «Ostacoli e difficoltà tecniche non contano più nulla, andiamo a Caravaggio e crediamoci»

La mediana bluceleste, tra squalifiche e infortuni, nelle ultime settimane non ha potuto avere la stessa solidità del periodo delle quattro vittorie consecutive.

L’infortunio a Cannataro, poi la squalifica di Karamoko, quindi ancora quella di Cannataro, hanno tolto alla linea “dei tre” quella sicurezza che aveva tanto impressionato fino alla gara contro il Levico. Ora, però, nonostante il “faro” della mediana sia squalificato, ovvero Cannataro, almeno dal punto di vista dell’intensità, della corsa e della determinazione, il Lecco ritrova un centrocampo che saprà sicuramente battersi al massimo. Con Cataldi, Colombo e Pierrot Karamoko, rientrante dalla squalifica e pronto a “vendicare” la sfortuna avuta dal gruppo nelle ultime gare. Arbitraggi a parte.

«Non possiamo piangerci addosso - dice Karamoko - e dobbiamo andare avanti con tutta la nostra forza. Così affronteremo al massimo questa partita col Caravaggio: io rientro, Alessandro Cannataro sarà fuori, ma a centrocampo siamo in tanti; c’è Francesco Disarò, ci sono io, Nicola Colombo, Leonardo Cataldi… Siamo tutti pronti e aspettiamo di vedere chi giocherà. Tutti siamo davvero con il coltello tra i denti».

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