Bulciago: "Vittorio,
resteremo umani"

A un anno dalla morte, domenica seicento persone si sono riunite per ricordare Vik Arrigoni, rapito e ucciso a Gaza. Il ricordo struggente della mamma sindaco. Messaggi anche da Fiorella Mannoia e don Luigi Ciotti, le parole di don Nandino Capovilla sull'assenza del Governo

BULCIAGO Anche Fiorella Mannoia ha ricordato ieri Vittorio Arrigoni, 36 anni, rapito e ucciso il 15 aprile del 2011 a Gaza; lo ha fatto in una lettera don Luigi Ciotti, presidente di "Libera" e del "Gruppo Abele".

E' intervenuto direttamente - insieme a una folla di oltre seicento persone - don Nandino Capovilla, di "Pax Christi"; c'erano l'onorevole Lucia Codurelli e l'ambasciatore della Palestina a Roma Sabri Ateyeh; hanno parlato amici, compagni, volontari.

Nessun messaggio è pervenuto - diversamente dalle voci che circolavano fino all'ultimo - da parte del Governo. Proprio don Nandino ha sottolineato: <Non uno del Governo c'è mai stato e tuttora regnano la più totale assenza e il silenzio>.

La madre di Arrigoni, Egidia Beretta - sindaco del paese - non ha fatto cenno alla questione, né al processo in corso a Gaza ai presunti sequestratori e assassini del figlio. Interrotta dalle lacrime e da interminabili applausi, ha detto: <Temevo questo giorno, il turbamento di essere qui nello stesso posto dove salutammo Vittorio; invece mi sento sì triste, ma piena di pace. In questo stesso momento a Roma, al Cairo, in Palestina tanti stanno ricordando, come noi, Vittorio il testimone, il giusto, il partigiano: il figlio perduto, vivo come non lo è stato mai, che nella terra muore e dà frutti meravigliosi. Orgogliosamente controcorrente, noi continueremo a restare umani>.

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