Annone, ma quale cava?
''Abbiamo già dato troppo''

Contro la cava di ghiaia all'ingresso del paese - che la Provincia prevede nelle vicinanze della località Poncia - l'amministrazione comunale attacca.

ANNONE - Contro la cava di ghiaia all'ingresso del paese - che la Provincia prevede nelle vicinanze della località Poncia - l'amministrazione comunale attacca. «La comunità di Annone ha già dato: ha già fornito, soprattutto nell'ultimo decennio, un più che significativo contributo alla realizzazione di infrastrutture di rilevanza provinciale: si veda - rammenta il sindaco, Carlo Colombo - l'impianto di compostaggio a servizio di tutti gli oltre 330mila abitanti del Lecchese. L'accettazione di tale impianto di rifiuti ha costituito un sacrificio importante per la cittadinanza, a fronte del quale il Comune ha dovuto investire ingenti risorse anche di natura economica per riqualificare l'immagine del paese che, nel gergo di molti, era ormai considerato "il paese della discarica" e far assimilare la convivenza di questo impianto sul territorio con le peculiarità ambientali e naturalistiche di Annone». L'amministrazione rimarca «l'incoerenza tra gli obiettivi di valorizzazione architettonica e paesaggistica di questa area inclusa nell'"Ecomuseo dei monti e dei laghi briantei" (un meritevole progetto sostenuto dalla Provincia stessa) e l'individuazione di un sito estrattivo alle porte d'ingresso di Annone».

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