«La possibile vendita della Fiocchi  Saremo vigili ma nessun allarme»
I dipendenti della Fiocchi munizioni prima dell’incontro con il presidente Stefano Fiocchi

«La possibile vendita della Fiocchi

Saremo vigili ma nessun allarme»

I rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il presidente della ditta di Belledo. Fiom: «Confronto con i nuovi», Fim: «Non vediamo problemi», Uilm: «C’è una prospettiva»

«Di fatto la famiglia Fiocchi perde il controllo della maggioranza azionaria. Ma conosco abbastanza questo tipo di operazione da distinguere fra quando è il caso di tenere un atteggiamento di sospetto e quando invece sia preferibile una sana e giusta attenzione. E direi che sulla vicenda Fiocchi ora sia più opportuna la seconda ipotesi».

Così il segretario della Fim-Cisl di Lecco e Monza, Giovanni Gianola, commenta l’esito dell’incontro che si è tenuto nella sede di Fiocchi Munizioni per la spiegazione alle parti sociali delle trattative in corso per la cessione del 60% delle azioni della capogruppo al fondo Charme di Montezemolo.

Stefano Fiocchi, presidente di Fiocchi Munizioni, ha ripreso quanto già riferito il giorno prima ai lavoratori in fabbrica per rassicurarli sulla continuità occupazionale.

Ieri dunque la spiegazione ufficiale alle rappresentanze sindacali dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil e al responsabile delle relazioni industriali di Confindustria Lecco e Sondrio, Giorgio Airoldi, su un progetto che punta a consolidare l’azionariato anche per avviare la quotazione in Borsa, blindando tutto con patti parasociali che, nonostante i 47 soci della famiglia restino con una quota cospicua ma di minoranza, prevedano l’assenso della famiglia su operazioni straordinarie.

«Ad oggi – afferma Mauro Castelli della Fiom-Cgil - l’ipotesi è quella della creazione di una nuova società. Nel merito, Stefano Fiocchi ci ha confermato che l’arrivo di un nuovo socio non pregiudica nulla e che l’azienda andrà avanti negli investimenti in corso. Semmai – aggiunge il sindacalista – ora vedremo cosa accadrà per la conferma di 140 contratti a termine che scadranno a fine anno, il cui rinnovo sarà legato all’andamento degli ordini. Ovviamente conterà molto, una volta che l’operazione andrà in porto, parlare anche con chi rappresenta la nuova maggioranza».

«Ci sono stati confermati i termini della trattativa in corso – ci dice Giovanni Gianola della Fim – sulla quale per il breve periodo non vediamo grossi problemi, anche perché, visto che l’operazione è concentrata sulla holding, in senso produttivo e gestionale in Fiocchi Munizioni non cambierà nulla».

Enrico Azzaro, segretario della Uilm, sottolinea: «L’operazione alla quale stanno lavorando,va in un’ottica di rafforzamento aziendale. Un’operazione che guarda oltre l’immediato, anche in previsione di un ricambio generazionale. Inoltre, ci è stato assicurato che, nella trattativa, sono inseriti anche patti vincolanti che dovrebbe costituire un’ulteriore garanzia per il sito produttivo».

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