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Lecco nelle fotografie
di Alberto Locatelli

Emozioni riflesse in questa fotografia di Pescarenico di Alberto Locatelli (Foto by RED)

«Un paese che chiamerei uno dei più belli del mondo», aveva scritto Alessandro Manzoni nella prima stesura del suo romanzo. Parlava di Lecco, il «gran borgo» legato alle memorie dei suoi anni giovani, che aveva scelto come teatro per i protagonisti della sua «storia così bella». Tanta appassionato professione ammirativa scomparve nel testo definitivo: ma alla sua patria poetica il Manzoni ha dedicato un omaggio d'amore quale nessuna terra forse mai ha avuto. Lo si scopre, alle prime pagine, nella tenerezza delle pennellate con le quali lo scrittore compone il quadro dell'ambiente, sullo sfondo di «quel ramo del lago» e del Resegone. Prorompe soprattutto nel sublime canto dell'«Addio, monti». Di «que' vari spettacoli» offrono qualche scampolo le bellissime foto del lecchese Alberto Locatelli: il richiamo è manzoniano perché sia nelle immagini del borgo fatto città che di «quel ramo» è sempre vivo lui, il Manzoni. "Una finestra di colori" la mostra fotografica di Alberto Locatelli nel palazzo del commercio (Palazzo Falck) in piazza Garibaldi a Lecco fino al 23 marzo (dal lunedì al giovedì 8,30-12,30 e 14-18; venerdì 8,30-12,30 e 14-16,30).

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