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Un personaggio moderno, una donna indipendente, capace di realizzare il suo desiderio di autonomia fondandosi sulla capacità lavorativa e sull'indipendenza dei sentimenti. Nonostante i pregiudizi. Quasi un manifesto per la “festa della donna”. È la locandiera Mirandolina, che «con intelligenza, civetteria e determinazione, intesse una sottile trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di semplici bisogni quotidiani, nell'illusione di poter ricreare un ordine del mondo a partire dal luogo da lei animato e abitato. Il suo servire ha la dignità e l'incedere di una regina senza titoli, tranne quello che le deriva dalla coscienza della sua capacità imprenditoriale e dallo sguardo attento e libero su quanto la circonda». Al Sociale, per la stagione di prosa “Teatro d'Autore” del Comune di Lecco, la sera di martedì 9 alle 21 va in scena «La locandiera» di Carlo Goldoni, nell'allestimento del CTB - Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere. Mirandolina è Elena Bucci che con Marco Sgrosso, nel ruolo del Cavaliere di Ripafratta, ha firmato il progetto. Con loro Daniela Alfonso (Dejanira), Maurizio Cardillo (Il Conte d'Albafiorita), Gaetano Colella (Il Marchese di Forlipopoli), Nicoletta Fabbri (Ortensia), Roberto Marinelli (Fabrizio).
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