Uno sbalzo di tensione   manda in fumo  gli elettrodomestici
Sabato mattina problemi alla rete dell’alta tensione Archivio

Uno sbalzo di tensione

manda in fumo

gli elettrodomestici

Alta ValleL’inconveniente è avvenuto sabato mattina

Danni in casa a Livigno, Bormio, Valdidentro e Valfurva

I Comuni: «Ora valutiamo di avviare una class action»

Lavatrici, bruciatori, router, computer, trasformatori di termostati, televisori, videocitofoni, centraline della caldaia, microonde, piani di cottura in vetroceramica, caricatori di cellulare e chi più ne ha più ne metta: interminabile l’elenco dei danni subiti alle apparecchiature elettriche di numerosi cittadini dell’Alta Valle a seguito degli sbalzi di tensione elettrica verificatisi verso le 8.10 sabato mattina.

Intervengono le assicurazioni

Un lunghissimo elenco di attrezzature e schede elettriche danneggiate, da Livigno a Bormio passando per l’intera Valdidentro e raggiungendo pure la Valfurva con gli elettricisti che anche ieri, per tutto l’arco della giornata, sono stati impegnati a ripristinare parte dei danni lamentati dai cittadini quantificati in migliaia di euro. Difficile ricordare un episodio così grave negli ultimi tempi e ieri sono stati letteralmente subissati di chiamate i centralini Enel e le compagnie assicurative dei privati. Ascensori, congelatori di alberghi e supermercati, semafori impazziti, lampadine a led disintegrate e pure phon esplosi in mano: davvero numerosi gli episodi segnalati e le amministrazioni del mandamento vogliono vederci chiaro a tutela dei propri interessi e di quelli della cittadinanza.

«I Comuni di Valdidentro, Livigno e Valfurva - ha anticipato ieri sul suo blog il sindaco di Valdidentro Ezio Trabucchi dopo essere stato contattato da numerosi cittadini - stanno verificando l’ipotesi di instaurare un’azione legale, in nome proprio e per conto delle rispettive cittadinanze, contro l’ente coinvolto nell’erogazione dell’energia elettrica. Il comune di Bormio, da parte sua, sta svolgendo gli opportuni approfondimenti prima di aderire all’eventuale iniziativa giudiziaria». «Il Comune di Valfurva - gli ha fatto eco il vicesindaco di Valfurva Luca Bellotti - agirà in concerto con gli altri comuni se vi sarà la possibilità di intraprendere una class action collettiva affidando un mandato ad un legale. Il tutto è ancora in divenire da parte di tutti i Comuni e pertanto, al momento, ancora nulla è stato deciso da alcuna amministrazione».

Assalto al centralino

Ieri alcuni cittadini hanno contattato l’Enel per segnalare l’accaduto e sono stati invitati a trasmettere le fatture degli elettrodomestici sostituiti mentre altri, titolari di assicurazioni private, hanno optato per questa via, definita più rapida e certa anche se da parte delle stesse compagnie sono in corso approfondimenti perché, qualora venisse confermata la responsabilità in capo ad un determinato soggetto, le richieste danni andrebbero comunque tutte girate a quest’ultimo. In serata, contattata nel merito, è arrivata anche la precisazione del Gruppo Enel. «In riferimento - questo il contenuto della nota - agli sbalzi di tensione registrati sabato mattina nei comuni di Valdidentro, Livigno, Valfurva e Bormio, “e-distribuzione” desidera precisare che i disservizi sono stati originati da un guasto che ha coinvolto la rete di alta tensione, i cui impianti non sono gestiti dalla società del Gruppo Enel».

Da qui, a quanto pare, si è innescata una reazione a catena che ha coinvolto anche la bassa tensione. Riguardo alle richieste di risarcimento danni, il Gruppo Enel si è reso comunque disponibile a prenderle in carico e, una volta appurate definitivamente le responsabilità, a fare da tramite con le altre società.

© RIPRODUZIONE RISERVATA