Smog, è allarme giallo  Brivio: «Pronti allo stop»
Lecco - Sotto accusa soprattutto le emissioni dei veicoli e il riscaldamento delle abitazioni

Smog, è allarme giallo

Brivio: «Pronti allo stop»

Il sindaco di Lecco: «Se superassimo i limiti

fermeremmo il traffico»

La qualità dell’aria in Lombardia peggiora di giorno in giorno. Tanto che da domani a Milano è stato dichiarato lo stop alle auto diesel fino all’Euro 4 inclusi.

Da cinque giorni, infatti, i valori del Pm10 sono sopra la soglia consentita dalle leggi. E così sono scattate, obbligatoriamente, le misure anti-smog.

D’altronde l’inquinamento non si ferma. Sul sito dell’Agenzia regionale per l’ambiente, si può vedere come la “zona rossa”, quella con livelli di Pm10 sopra la norma, stava sfiorando sabato scorso Cantù (Como) a Ovest e Almé (Bergamo) a Est. Ieri le linee della zona gialla (qualità dell’aria mediocre, ma ancora sotto i limiti) hanno toccato Valmadrera e parte del Parco del Monte Barro (Olginate era ancora ai margini).

In pratica poco oltre i ponti di Lecco, c’è un tasso di inquinamento da blocco del traffico. Basti dire che il limite di 50 microgrammi per centimetro, si è già sfiorato più volte: in via Amendola mercoledì sono stati registrati 42 mc, saliti a 44 giovedì e a 45 venerdì, salvo poi scendere a 33 sabato (ultimo dato disponibile).

Il sindaco di Lecco Virginio Brivio è pronto a intervenire: «Per ora siamo dentro le linee - premette - Ma lo smog, lo sappiamo, avanza. Nel momento in cui ci saranno le condizioni obiettive per bloccare il traffico, lo dovremo fare».

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