Scandalo rifiuti in Superstrada  In arrivo le prime multe per le telecamere
Lotta ai rifiuti abbandonati sulla Super: le telecamere intelligenti permettono di individuare gli incivili

Scandalo rifiuti in Superstrada

In arrivo le prime multe per le telecamere

Individuate le targhe di alcune auto - Immagini in automatico all’Anas per le sanzioni - Per la pulizia accordo con Silea per passaggi settimanali

«Lasciate ogni speranza, o voi che lordate». Le telecamere sono installate. Al di là della licenza poetica, la “monnezza”, anzi i “monnezzari” hanno le ore contate. Da tre giorni, per cui le prime immagini sono già in mano ad Anas, ente che multerà i “lordatori”, le telecamere sono state installate in alcune piazzole di sosta, nelle due direzioni.

Stiamo parlando, naturalmente, della Superstrada 36 che ha riunito ieri pomeriggio, per il problema dell’abbandono dei rifiuti, il Prefetto, e le massime cariche provinciali di Carabinieri, Questura e Polizia Stradale, oltre ai vertici di Anas e di Silea. È stata trovata una soluzione che dovrebbe mettere la parola “fine” ad anni di lordure e brutture sull’arteria più trafficata d’Italia, nonché una delle più belle, paesaggisticamente parlando. Un “biglietto da visita” lecchese sporcato ogni giorno da incivili che usano le piazzole di sosta come discariche a cielo aperto. Tolleranza zero, dunque, come anticipato proprio da queste colonne. Ad ufficializzare la notizia la Prefettura con il capo di Gabinetto Marcella Nicoletti che spiega: «Abbiamo appena svolto una riunione con Sile a e Anas. Sono state installate telecamere sulle piazzole più importanti, che la prefettura chiede di non divulgare le due aree di sosta più significative per questo problema. Sono telecamere dotate di sistema Ocr, lettura targhe. Sono telecamere “intelligenti” che rilevano in automatico se dall’auto in sosta avviene l’abbandono di rifiuti, senza bisogno di far visionare le immagini ad addetti specifici (si era parlato della Polstrada di Bellano, n.d.r.). Le immagini, in automatico, finiranno ad Anas per le sanzioni».

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