Salone di Genova  Nautica in ripresa
A Genova il principale appuntamento della nautica

Salone di Genova

Nautica in ripresa

Chiusa ieri l’edizione numero 57 della rassegna. Poche aziende lariane, ma impressioni positive, Marlin di Luisago: «Bene anche il mercato domestico»

Il trionfo dei motori, della plastica e dei grandi cantieri: Genova è così, da sempre, e l’edizione 2017, la numero 57, conferma un trend che nel corso degli anni ha sempre più allontanato dal Salone la cantieristica tradizionale lariana, dopo i fasti di un passato di cui restano solo i bei ricordi, quando quaranta e più espositori lariani occupavano l’intero Padiglione S.

Da noi, realtà fatta di piccole imprese artigianali, accanto alla fibra di vetro resiste orgogliosamente il legno, anche nelle sue declinazioni più moderne e futuribili. E il motore, che da sempre vanta una grande familiarità con le acque del lago, ormai è sempre più quello elettrico.

E “piccolo è bello”, in contrasto con il gigantismo dei cantieri che occupano banchine intere a Genova, è ciò che meglio descrive lo stato della nostra nautica, di quella sopravvissuta alla grande crisi iniziata nel 2008 e dalla quale si intravede uno spiraglio d’uscita solo ora.

L’artigianalità delle lavorazioni, la manualità delle buone pratiche, che si coniugano con processi high tech, sono il dna della cantieristica made in Como, grande assente al salone più importante del settore. I lariani ormai parlano un’altra lingua, e modelli e scelte progettuali non guardano più al Mediterraneo, ma al Nord Europa, dove l’innovazione è accolta con favore crescente dai diportisti.

Niente di più diverso, da ciò che in questi giorni è esposto a Genova. Con le dovute eccezioni si intende. Tra queste Cranchi, ormai un’industria con sede a Piantedo, che al Salone ha portato tutto il meglio della sua produzione. O la lecchese FB Design, che dalla sua esperienza nel mondo race ha saputo trarre motovedette veloci.

Ma c’è una nicchia che resiste e che a Genova non poteva mancare: è quella dei gommoni, per i quali il Mediterraneo e l’Italia costituiscono il mercato più rilevante. Ecco allora che la storica Marlin, fondata nel 1986, sede a Luisago, quest’anno ha fatto trentuno: tante sono le partecipazioni al Salone.

«Genova per noi è fondamentale - dice il titolare Stefano Selva - il mercato del gommone è prevalentemente quello italiano e mediterraneo, e il Salone resta la fiera più importante in questo ambito, anche se è vero che nel suo complesso è arretrata, e non solamente per la crisi economica».

Crisi che, si spera, ora sia alle spalle: «Ci sono buoni segnali di crescita, anche del mercato interno, dopo anni veramente difficili».

Punta sulla ripresa anche quella che può considerarsi una start up del settore, la Atlantic di Mozzate, di Rosaria Tagliabue, ditta fondata a febbraio di quest’anno, che a Genova ha portato due modelli di lancio in neoprene, materiale pregiatissimo e d’avanguardia. Una novità per il mercato, dietro la quale si intravvedono figure professionali conosciute nell’ambito della nautica lariana: «Ci avvaliamo di mani esperte per portare avanti questo progetto – dice la signora Tagliabue – e crediamo che la crisi, determinata dalle banche e dalla grande finanza, sia ora superata. Guardiamo con fiducia al futuro e a questo Salone, dove siamo venuti per farci conoscere e prendere contatti al fine di ampliare il nostro raggio d’azione».

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