Salari “taglieggiati” in Svizzera Arrestato il Ranzani di Cantù

Salari “taglieggiati” in Svizzera
Arrestato il Ranzani di Cantù

Marco Consonni nei guai per presunte irregolarità sui cantieri aperti tra Lugano e Andermatt. È tornato libero nei giorni scorsi

Secondo il sindacato svizzero Ocst si tratta del «più grave caso di malaedilizia in Ticino». Così grave da far finire il presunto responsabile, il canturino Marco Consonni, ispiratore del Marco Ranzani di Cantù, personaggio reso famoso negli anni passati da Albertino, in cella per diversi giorni. Arrestato, assieme al contabile della società fiduciaria che preparava le buste paga, lo scorso mese di settembre e tornato libero nei giorni scorsi.

Il titolare della Consonni Contract Sa, braccio elvetico della Consonni International Contract con sede a Cantù Asnago, è accusato - secondo quanto denunciato nel corso di una conferenza stampa a Chiasso - di aver “taglieggiato” i salari dei lavoratori impegnati nei cantieri svizzeri della società, che oltre confine è attiva tra l’altro per la realizzazione del Kurhaus di Cademario a Lugano e del villaggio di Sawiris ad Andermatt.

Secondo la denuncia formalizzata nel luglio scorso dal sindacato Ocst la ditta avrebbe costretto i dipendenti a restituire in contanti una parte della paga versata o avrebbe conteggiato 14 ore alla settimana di lavoro in meno rispetto a quelle effettivamente conteggiate. Almeno una ventina di lavoratori - denuncia inoltre il sindacato elvetico - avrebbe effettuato lavoro in nero sui cantieri della Consonni Contract.

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