Popolare di Sondrio verso l’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento
La sede della Bps in piazza Garibaldi a Sondrio (Foto by foto Luca Gianatti)

Popolare di Sondrio verso l’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento

L’istituto e la Fondazione Crc stanno trattando un accordo sul controllo della Spa. La Bps punta ad avere tra il 67 e il 100 per cento

SONDRIO

Una lettera di intenti che apre un nuovo scenario sul fronte alleanze e acquisizioni in casa Bps. L’istituto di piazza Garibaldi ieri ha annunciato di aver avviato contatti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Spa, volti a valutare l’acquisizione della quota di maggioranza dell’omonima Cassa di risparmio emiliana, pari al 67% del capitale sociale.
La Banca Popolare di Sondrio si è aggiudicata un impegno di esclusiva da parte della Fondazione Crc fino al 31 dicembre di quest’anno per poter valutare «ed effettuare i necessari approfondimenti, nonché le usuali attività di verifica due diligence», vale a dire rilevamento di eventuali criticità che possano mettere a rischio in buon esito della trattativa in corso. Una notizia non di poco conto per la banca sondriese, che nei mesi scorsi è stata spesso citata come possibile preda di gruppi bancari. Non soltanto l’istituto più volte ha ribadito di non avere intenzione di avviare fusioni, oggi si popone di acquisire il controllo di una banca, di dimensioni contenute, ma di solida e storica struttura bancaria, che a dicembre 2016 ha registrato un attivo di bilancio di 2,8 miliardi di euro (un decimo della Bps). Una banca che opera da centocinquanta anni tra Cento, Ferrara, Bologna, Ravenna e Modena con 49 sportelli e 430 dipendenti e più di 85mila clienti. «La Cassa - commentano dalla Popolare di Sondrio, annunciando l’operazione in corso - ha dimostrato nel corso degli anni di avere un modello di business solido e resiliente che ha consentito di produrre utili con continuità anche nello sfidante contesto economico dell’ultimo decennio, generando nel corso degli ultimi tre esercizi una remunerazione del capitale proprio (Roe) mediamente pari a circa 1,6%, con un indicatore di Cet1 del 12,4% e un rapporto tra il totale crediti anomali lordi e gli impieghi lordi pari a circa 13,5%».
Popolare di Sondrio e Fondazione Crc negozieranno gli accordi vincolanti dell’operazione che conterranno termini e condizioni definitivi. Gli accordi tra le parti prevedono che la possibile acquisizione possa articolarsi in due fasi.
Nella prima fase Bps acquisirebbe dalla Fondazione almeno il 51% del capitale sociale della Cassa di Cento con pagamento in parte in denaro e in parte attraverso uno scambio con azioni Bps.
Nella seconda fase la Popolare definirebbe le modalità tecniche per consentire agli altri azionisti della Cassa e alla Fondazione stessa, per la parte residua di azioni ancora in suo possesso, di scambiare o ricevere azioni Bps in cambio di quelle della Cassa a condizioni economiche sostanzialmente in linea con quelle applicate nella prima fase. Obiettivo finale quello di arrivare a detenere tra il 67 e il 100 per cento della banca emiliana.
Tutta l’operazione è subordinata all’esito positivo delle verifiche in corso, all’accoglimento dell’accordo tra i due istituti sui contratti vincolanti per l’operazione, nonché al rilascio delle autorizzazioni e nulla osta da parte delle autorità bancarie. L’operazione punta alla creazione di valore per entrambi gli istituti e, in particolare, «costituirà un’opportunità di crescita attraverso l’attivazione di sinergie di ricavo addizionali da un lato, benefici sul fronte dei servizi di struttura dall’altro, in presenza di economie di scala a livello di Gruppo». Inoltre, la Popolare di Sondrio avrà la possibilità di estendere la propria azione in Emilia Romagna, regione con una solida economia «in coerenza con la strategia di sviluppo della banca».

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