Nell’omelia dell’arcivescovo  i giovani e le loro speranze
Il cardinale Angelo Scola consegna il pastorale di san Carlo all’arcivescovo Mario Delpini

Nell’omelia dell’arcivescovo

i giovani e le loro speranze

L’ingresso in Duomo: monsignor Delpini ha ricevuto dal cardinale Scola

il pastorale di san Carlo: «Ti auguro che il tuo cammino sia spedito»

LECCO

«Non disperate dell’umanità, dei giovani di oggi, della società così come è adesso e del suo futuro: Dio continua ad attrarre con il suo amore e a seminare in ogni uomo e in ogni donna la vocazione ad amare».

Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, in Duomo nell’omelia della messa d’ingresso in Diocesi davanti a seimila fedeli di cui mille sacerdoti. Durante la celebrazione, alla consegna del pastorale di san Carlo, l’arcivescovo emerito, il cardinale Angelo Scola, ricordando le parole che aveva detto il cardinale Martini al cardinale Tettamanzi, ha sottolineato: «Non ti dirò, come i nostri predecessori, che questo pastorale ti sarà pesante, perché la tua lunga esperienza ti consente di saperlo di già. Voglio invece formularti un augurio, in unione con tutti i vescovi delle Chiese di Lombardia di cui sei metropolita. Con l’aiuto di Gesù, di Maria, dei santi, dei fedeli e di tutti gli uomini di buona volontà, il tuo cammino sia spedito e carico di frutti. Quella di oggi è per te un inizio e ogni inizio è una nascita».

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